sabato 23 luglio 2011

Smarrito.


Come sempre senza rotta.
Come sempre senza controllo e sicurezza.
Come sempre al buio e senza sapere dove finirà..

Non ho altra scelta se non di incedere.
Incedere avanti..
verso l'inevitabile conseguenza da cui nn riesco mai a fuggire..
verso il ritorno a ciò che nn sono, verso il disagio, i vestiti che stringono, il caldo, la vergogna...

Incedo, avanzo.
Non posso scegliere, nn controllo...
Non funziona mai per me.
Non importa quanto mi impegno, cristo..
Mai.

domenica 26 giugno 2011

Una volta.


Una volta, nemmeno tanto tempo fa...

Era estate. Ed io ero bellissima.

Ricordo che mi sentivo bene con ogni cosa che indossavo. Mi guardavo in ogni specchio compiaciuta della mia immagine, incredula di averla raggiunta, finalmente.

Ricordo il buonumore e il senso di leggerezza, quel sollievo di potermi permettere quel gelato, quel pezzo di torta, quella pizza con gli amici. Perchè ormai ero magra.

E in costume mi piacevo. Mi distendevo sulla riva del mare come più mi piaceva. Non dovevo pensare a sistemare il costume per nn far traboccare il grasso. Non dovevo preoccuparmi della forma disgustosa delle coscie, erano magre, liscie. E il mare mi abbracciava e io amavo il sole e me.


Oggi invece è tutto diverso.
Non sono ancora in vacanza ma..ogni mattina quando mi guardo nuda allo specchio, resto disgustata dalle coscie enormi, i fianchi gonfi. Come se qualcuno li avesse deformati per farmi un dispetto.Curve disarmoniche e che stonano ancor più su un corpo minuto come il mio.
Voglio dimagrire, devo dimagrire. Non mi posso accettare così, nn voglio.


La cosa davvero strana, però, e che nn riesco a spiegarmi è un'altra.
Quell'estate, quella splendida estate nei miei ricordi...beh, pesavo quasi 2 kg più di adesso.
Come è possibile?
L'assurdità del quadro è eclatante.

Credo che i miei 'standard' di magrezza siano cambiati con me.
Ed ora non devolvono.
Non sono riavvoglibili, proprio come i ricordi.



Vi abbraccio.

domenica 5 giugno 2011

Ya.


Esto tiene que acabarse.

Y se va a acabar.

Ya.

No aguanto màs.

martedì 31 maggio 2011

Lo faresti se...?


Lo faresti se non facesse dimagrire?

Ho deciso di applicare questa domanda a qualsiasi attività sportiva che io inizi d'ora in poi.

E non solo.

Vorrei anche cercare altre ragioni per cui praticare uno sport.

Ogni sport ha le sue, eccheccavolo..


Ho scritto a mio padre oggi.


Gli ho detto che ho deciso di entrare in terapia.

Ma che voglio contribuire per metà alla spesa e che deve essere qualcuno che lui nn conosca - se non per il minimo indispensabile.

Sembrerà una premessa stupida quest'ultima...ma se si considera che mio padre è psicologo, non lo è poi così tanto...ehm.

La sua risposta è stata "Sono d'accordo, ci penso (a chi consigliarti)".

Ripenso a un'altra volta in cui mio padre mia ha letto dentro, lasciandomi senza parole.


Quando era stato ricoverato per l'intervento al cuore l'estate scorsa, io mi sentivo a pezzi, impotente e terrorizzata. Ho vissuto quei momenti immersa nel terrore che mio padre, uno dei pochi punti fermi della mia vita, potesse spegnersi, scivolermi tra le mani, lasciarmi sola.

Eppure, anche in ospedale, io nn ho pianto.
Mia sorella si, ma io no.
Avevo le lacrime che spingevano ma non volevo piangere, far preoccupare nessuno col mio dolore.
Come sempre.

Ma quando ho visto mio padre nel letto, così magro e piccolo e indifeso, coperto di tubi...
ricordo che mi si era stretto il cuore...

Dopo la sua uscita e la riabilitazione, ci eravamo rivisti e ricordo che lui mi disse una frase che mi sconcertò, perchè era esattamente la risposta a quella bambina terrorizzata che aveva avuto paura di perdere il suo papà.


"Hai visto? Il tuo papà si è ripreso, non gli è successo niente, è andato tutto bene.."

L'ha detto cingendomi le spalle, dopo avermi salutata.



Come sempre quando penso ai miei genitori non posso evitare di piangere.
Vado a nanna...


Buonanotte a voi.

giovedì 26 maggio 2011

Parole che fanno male

"Ogni cosa che tu fai ultimamente è legata al dovere...sei sempre in corsa, nn ti fermi mai a fare qualcosa che ti piace. E poi sei sempre qui sola col cane. Io ti vedo così sola...anche con Lui ti vedi così poco, ogni due settimane.
Ho la sensazione che tu non sia felice. Vedo tante cose...che poi nn ti dico...ma...sono preoccupato per te. Sai, alla fine, a trattenere trattenere trattenere, alla fine si crolla.
Credo che tu stia concentrando delle energie eccessive sul controllo del tuo corpo,
è l'unica cosa che fai oltre al lavoro, questa continua attenzione alla dieta..e poi sei GIA' magrissima. .."


Parte centrale della discussione di stasera con mio padre.
Ho lottato tutto il tempo per non piangere.

Non so quante volte ho guardato altrove.
Quante volte ho tossicchiato.
Quante volte ho cambiato argomento, con gli occhi già pieni di lacrime.
Quante volte ho sentito che nn ce l'avrei fatta...

Ma ce l'ho fatta.
Non ho pianto.
Ma so che è come se lo avessi fatto.
So che mio padre ha letto benissimo il mio dolore.
Mi ha detto che se voglio fare quel corso di esercizi di consapevolezza corporea, me lo paga lui.
Se voglio entrare in terapia, me la paga lui.
Ha detto che devo ridare tempo a me stessa,
devo dare più tempo a cose che mi ricarichino.

Sto piangendo da quando mio padre è andato via.
Ora devo andare a nanna.
Domani ho una giornata lunga.
Credo che il bassotto senta che c'è qualcosa che non va.
E' uscito dalla sua cuccetta comoda e si è disteso a terra
qui davanti a me, ha un'aria triste e solidale.

Vado.
Notte.

mercoledì 25 maggio 2011

Run, baby, run!


Sono uscita a correre.
Non riuscivo più a vedere il culone espandersi senza far nulla.
Il senso di impotenza mi attanagliava.

E così sono uscita, ho corso 40 minuti.
Una cosa soft, nn mi sono ammazzata di fatica.
Una corsetta lenta ma costante, vorrei provare a farlo con regolarità.

Sarebbe bello correre con qualcuno, sarebbe meno noioso.
Devo portare della musica ma...il mio ipod è sparito, il bassotto l'avrà imboscato da qualche parte.
Malefico cospiratore...

...nuovo ipod in programma e poi via...:)

La cosa più menosa è che si deve correre a digiuno, il che per me è abbastanza strano..nel senso che, solitamente, io al mattino nn riesco nemmeno a dire il mio nome senza aver fatto colazione.
E' stato strano svegliarsi, infilare le scarpe e via.

Fuori in strada con la gente che passa in auto e ti fissa (prevalentemente il culo, naturalmente!). Cosa c'avranno poi da fissare...lo sanno solo loro. Ma vabbè. Immaginavo di dover fare i conti con 'gli altri', anche in questa cosa.

Regola numero 2, oltre allo stomaco vuoto pre-corsa, pare che si debba alternare (1 giorno si e 1 no) e che nn si debbano superare i 40 minuti.
E sia, poi in fondo alla mattina nn c'è nemmeno tutta questa gente in giro..io tra l'altro vivo in una zona abbastanza verdeggiante e quindi è carino correre qua attorno.
Ma spazierò prossimamente...cercherò nuovi itinerari :)

Ora sono immersa nella calma post-colazione, consumata 30 minuti dopo la fine della corsa (dicono di nn fiondarsi sul cibo subito dopo), e nn voglio pensare che stasera dovrò lavorare fino alle 20:10..mi godo la mattina :)


Via auguro una buona giornata, amiche...


Ps.
Oggi mia madre se ne va.
Parte per due settimane.
Vorrei capire perchè ogni volta che lei va via mi sembra di diventare orfana...

domenica 22 maggio 2011

Disagio


Mi chiudo in camera.
Tra poco la casa sarà invasa.
Migliaia di invitati per una delle solite feste che il compagno di mia madre ama organizzare per amici e conoscenti. (Non si è mai capito perchè nn se le fa tutte a casa sua??!!)
Feste con musica, cibo, canti e balli.
Io odio queste cose, odio la gente affollata, il casino.

Mi chiudo qui ma nn posso restarci.
Dovrò scendere, dovrò farmi vedere e sorridere.
La voglia è molto poca anche perchè oggi nn trovo grandi motivi per ridere.
E' una di quelle giornate in cui tutto nello specchio ti delude e amareggia.
Le coscie.
I capelli.
La faccia.
Tutto, cancelleresti tutto.
Ma nn si può.
E allora mi 'butto su' qualcosa che mi sembra possa abbinarsi,
almeno cromaticamente parlando
e scendo...
"Arrivo mamma, adesso scendo e ti aiuto.."

Fa niente se mi sentirò enorme per tutta la festa.
Perchè continuo a vedermi così?
Peso 7 kg meno del liceo. Il mio aspetto è diverso.
Perchè mi sento sempre uguale??


Ricordo quando d'estate al liceo nn potevo mai mettere le gonne lunghe.
Le coscie si strusciavano tra loro, col caldo e il sudore
e mi emergevano delle piccole ferite sulla pelle.
Ricordo ancora che dovevo indossare sotto dei pantaloncini corti.
Ero convinta che io fossi nata così.
Destinata alla scomodità.
Un corpo destinato a dover ricevere delle 'cure' extra perchè imperfetto.
Poi con gli anni ho iniziato a cambiare...


Eppure ora nn mi sento più magra.
Quanto alla bellezza, direi che la mia percezione della mia bellezza
è andata paradossalmente in senso inversamente proporzionale al
mio progressivo dimagrimento.

Quesiti non risolti della Domenica pomeriggio.
Li lascio qui.


Un abbraccio.