sabato 25 settembre 2010

Messaggio da una mia amica.

"Incredibile, nn credo hai miei occhi! Ho appena visto C. in giro con una ragazza molto carina!"

Forse credeva io volessi saperlo.
Io invece nn volevo saperlo.
Mi sento solo scoppiare di rabbia.
Come se il mio sangue fosse lava e stesse ribollendo dentro le mie vene.
Vorrei urlare e colpire e lacerare.

Ma non posso fare nulla.
Solo chiedermi di nuovo perchè non posso essere benedetta
dal dono dell'indifferenza
per lo schifo che sei e che fai.


Rabbia.

lunedì 20 settembre 2010

Io e la mamma


Ho ritrovato questa vecchia foto e volevo condividerla con voi...



Ps. Aggiornamento dell'ultim'ora per chi volesse sapere: mi hanno chiamato, è tutto a posto, domani firmo, Lunedì prossimo inizio :-D


domenica 19 settembre 2010

Ti scrivo qui perchè non c'è altro posto dove lo possa fare.
Perchè anche se tu e Lui nn foste amici, non ti direi nemmeno una di queste parole perchè comunque andrebbero solo ad alimentare quel tuo ego malato di m...
Ti odio. E odio me perchè non riesco a fregarmene delle schifezze che fai. Del tuo viscidume, della tua falsità ipocrita e vigliacca. Perchè alla fine vorrei che ti mandassero tutte a fare in culo quelle poverette che ti intorti facendoti passare per il ragazzo della porta accanto quando di fatto vuoi solo scopare. Perchè non ti meriti un cazzo, cavolo. E in ognuna di queste poverette rivedo me, stupida idiota che ti ha tirato dietro il suo cuore e tu nn sapevi manco come si scrivesse la parola. Me l'hai restituito con educazione come si rifiuta un regalo che nn si può accettare, con la stessa fredda educata indifferenza. Per mesi ho vomitato il tuo veleno fuori da me ed ODIO ODIO ODIO dover sentire ancora questa rabbia devastarmi, questo prurito alle mani che nessuno capisce, nessuno può capire perchè tu nn stai con me, perchè tra noi è finita e tutti pensano che io dovrei viverla con 'più leggerezza'!! FANCULO VAI AFFANCULO e spero tu possa avere ciò che hai dato. Il Nulla, ciò che meriti e di cui sei pieno. Corpi come strumenti da cui trai ciò che ti serve. Profondità nessuna, una danza di maschere. E io vorrei urlartelo in faccia lo schifo che mi fai. Ma ancora di più vorrei che tutto questo nn dovesse rimbombare in me. Vorrei che tu mi fossi indifferente come l'acqua al declivio dove essa scorre. E invece no, dio santo. Ma ti toglierò dalla mia vita, dovesse essere l'ultima cosa che faccio. Volete fare gli amiconi?? Volete vedervi tutti i cristo di giorni. Va bene! Io però mi tiro fuori, ho il vomito...

giovedì 16 settembre 2010

Come una Diapositiva


Così mi sento quando sono con Voi, amiche.
Come se mi si potesse vedere attraverso.
Il cuore e i suoi tormentosi travasi.
La mente e i suoi labirinti.
Voi li vedete e li sentite con il VOSTRO CUORE
con la VOSTRA MENTE.
E' strano sentirsi così trasparenti e fragili.
Ma voi scambiate la vostra fragilità con la mia e tutto questo
non può nemmeno esser minimamente descritto a parole.
Vi abbraccio forte.
A Domenica.

E' un gran casino tutto ma...

Il 19 CI SARO'!:-)
Che bello che bello che bello, così potrò rivedervi!
C'è solo una piccola postilla...ehm ehm..

Io sono a Mi Domenica 19 ma sarò con una valigia enorme-più-grande-di-me e nn in Centrale ma a Porta G. e dalle 14.10 alle 15.10 circa...insomma...beh, se vi va mi farebbe davvero piacere vedervi per una tazza di tè al bar della stazione.

La mia ingombrante compagna di viaggio nn mi permette di fare una passeggiata per Mi con voi anche perchè purtroppo ci sono pochissimi treni per il paesino dove devo andare io. e partono tutti da lì..

Siete tutte invitate, questo è un invito e come tale può essere raccolto da chi vuole ma nn è assolutamente BINDING (obbligatorio) per nessuno, ok? :-)

Vi abbraccio fortissimo.

lunedì 13 settembre 2010

Valigie pronte e voglia di piangere

Un flash, un fulmine a ciel sereno.

Una telefonata, un colloquio di lavoro.
Forse una prospettiva di contratto FINALMENTE dopo tanto buio e instabilità.
Ma...
c'è un 'ma', purtroppo.
Il lavoro nn è qui...ma è a casa mia.
Lontano da Lui.

E' tutto in forse.
Forse resterà l'ennesimo No, l'ennesima porta che si chiude.
Ma se invece si concretizzerà, io dovrò lasciare lo stage,questa città e Lui..
le nostre prospettive immediate di vita insieme...i nostri progetti...
almeno per ora.
Ma come posso rifiutare un lavoro con CONTRATTO offerto di questi tempi??
E per di più con un Cv pieno solo di stage e lavori occasionali??
Non posso.

Ma stasera è stata davvero dura.
Abbiamo passato la sera abbracciati su una panchina.
Occhi lucidi e conversazione azzerata.
Aggrappati l'uno all'altra, come due gatti incrociati.

Lui " Io nn ho paura del breve termine ma del lungo...se tu ti radicassi lassù (L., casa mia..) io nn so se ce la farei a venire..l'idea di vivere lì mi fa venire la morte..."

Io "Ma se io nn potessi tornare? se tu dovessi scegliere tra questa città e me?"

Lui "Spero di nn doverlo mai fare.."

Io" Ma cosa faresti??"

Lui "...."

Ho lo stomaco chiuso, si contorce dolorosamente.
E' pieno di cibo dopo la cena di stasera ma ora starebbe molto meglio vuoto.
Domattina dovrò partire prestissimo, la valigia sarà pronta a breve.
Ho poche cose da portare con me.

...come vorrei che fosse tutto più facile,
che il mio cuore nn fosse diviso tra due città lontane e così diverse.

Il nuovo lavoro sarebbe a cinque minuti da casa.
Casa mia.
Dove vive mia madre e vicino a mio papà.
Senza un affitto, senza una fredda stanza dove dormire la sera.
Ma senza il suo sorriso che mi scalda ogni pomeriggio.
Senza le sue braccia pronte ad accogliermi.
Almeno nn così spesso come ora.

Qui c'è lo stage per ora, con un piccolo rimbroso e poi...
poi nn si sa cosa ci sarebbe.
Forse nulla.
Voci di corridoio dicono che FORSE qualcosa si libererà...forse..
ma io voglio davvero lavorare in questa azienda in cui nn credo e che nn mi garantisce nessuna prospettiva di crescita oltre le 900 euro al mese??-_-''

Mi sento a pezzi.
Ora farò la valigia e domani tornerò a casa,
domani a cena vedrò ancora mia madre e mio padre insieme a mia sorella
...spero solo di nn litigare con lei come sembra inevitabile ultimamente.

Vado a nanna, mi rannicchio qui tra queste pagine dove so che i vostri occhi e i vostri cuori mi ascoltano e dove mi sento al sicuro.

Vi abbraccio forte.

sabato 11 settembre 2010

Carsoline



Il fascino discreto delle carsoline sarà la mia rovina.

Loro mi fissavano dal bancone mensa nella cucina in penombra. Deserta.
Io fissavo loro.

Erano due.
Enormi e stracariche di crema.
Prima che me ne rendessi conto avevo in mano un coltello e stavo tagliandone una a metà.

Solo metà solo metà solo metà...
Mentre la mangio mi affretto lontano da quel luogo...

Sento le voci delle carsoline rimaste...mi chiamano!!
Le ignoro e filo in camera...

Fiuu...
Danni ridotti al minimo...cazz..

Odio questa mensa...

Notte.

domenica 5 settembre 2010

Sabbia e sassi


Volevo solo condividere con voi questa bellissima mail che la mia mamma mi ha inviato, è una storiella...inutile dire che in questo momento mi chiedo che ca... ci faccio in questa città e nn a casa where my heart is...o almeno una parte di esso..

Un professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe, prese un grosso vasetto di marmellata vuoto e lo riempì con sassi di circa tre centimetri di diametro; poi chiese ai suoi studenti se il contenitore fosse pieno ed essi gli risposero di sì.
Allora il professore tirò fuori una scatola piena di piselli, li versò dentro il vasetto e lo scosse delicatamente: ovviamente i piselli si infilarono negli interstizi vuoti rimasti tra i vari sassi.
Ancora una volta il professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno ed essi, ancora una volta, risposero di sì.
Quindi il professore tirò fuori una scatola piena di sabbia e la versò dentro il vasetto.
La sabbia riempì ogni spazio vuoto rimasto: per l'ennesima volta il professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno e questa volta essi risposero che lo era senza ombra di dubbio.
Infine il professore tirò fuori da sotto la scrivania due lattine di birra e le versò completamente dentro il vasetto, inzuppando la sabbia.
Gli studenti risero a crepapelle.

"Ora" disse il professore, "voglio che voi capiate che questo vasetto rappresenta la vostra vita. I sassi sono le cose importanti, la vostra famiglia, i vostri amici, la vostra salute, i vostri figli, le cose per le quali se tutto il resto fosse perso, la vostra vita sarebbe ancora piena. I piselli sono le altre cose per voi importanti: il vostro lavoro, la vostra casa, la vostra auto. La sabbia è tutto il resto... le piccole cose, insomma." "Se metteste dentro il vasetto per prima la sabbia" continuò il professore "non ci sarebbe spazio per i piselli e per i sassi. Lo stesso vale per la vostra vita: se dedicherete tutto il vostro tempo e le vostre energie alle piccole cose, non avrete spazio per le cose che per voi sono importanti. Dedicatevi alle cose che vi rendono felici: giocate con i vostri figli, portate il vostro partner al cinema, uscite con gli amici. Ci sarà sempre tempo per lavorare, pulire la casa, lavare l'auto. Prendetevi cura in primis dei sassi, ovvero delle cose che veramente contano. Fissate le vostre priorità... il resto è solo sabbia".
Una studentessa allora alzò la mano e chiese al professore cosa rappresentasse la birra.

Il professore sorrise.

"Sono contento che me l'abbia chiesto. Volevo solo dimostrarvi che non importa quanto piena possa essere la vostra vita, perchè c'è sempre spazio per un paio di birre con gli amici."


Un abbraccio a tutte voi.