venerdì 19 febbraio 2010

Insostenibile leggerezza


L'ho percepita ieri, camminando per le strade in città.

L'ho sentita sulle mie spalle, spingeva verso il basso il mio corpo,
socchiudeva i miei occhi.

E' lei, sono certa.

Era molto che nn la sentivo così presente e inesorabile.

Insostenibile come solo lei sa essere.
La leggerezza dell'essere, dell'esistere.
Ma è insostenibile perchè 'esistere' è l'unica cosa che c'è, ora.

Non c'è movimento.
Non c'è scopo.
Non c'è creazione o obbiettivo.

A giorni ritrovo la forza ed energia.
Mi dico che devo fare questo o quello.
Che prima o poi troverò la mia strada.
Che sarà così.

Ma questi ultimi giorni nn è così che va.
Mi sento debole e sento
che è davvero troppo che nn arriva un segnale positivo.
Qualcosa che lassù mi dica

"Hey nn preoccuparti, questa cosa pian piano passerà.
Si muoverà, andrà via e tu starai bene"

E' assurdo come la totale assenza di uno scopo
che nn costituisce l'intera sostanza della mia vita (il lavoro), possa rendere il resto delle mie giornate sempre così lugubri.

Immagino che la pioggia fuori nn aiuti...


La pioggia nn aiuta mai.




Ps.Evaluna, amica...dove sei? stai bene? dammi tue notizie per favore...sono preoccupata...

martedì 16 febbraio 2010

Risveglio nel caos

Mi sveglio.
Ho dormito poco e male.

La mia stanza è un caos incredibile.
Si potrebbe pensare che io sia un tipo molto disordinato
...ma a dire il vero nn è così.

Ricordo che quando ero all'università
la mia stanza
la tenevo sempre in perfetto ordine.
Poi sotto esame
tutto andava all'aria...
poi dopo...
a esame finito e passato...l'ordine era ripristinato.

Oggi nn ho voglia di metter a posto nulla.
Mi dico che dovrei ridimensionare la cosa
che io nn ho un problema
è stata solo sfortuna...
Solo sfortuna.

C'è una gran parte della mia mente
che alla sfortuna nn vuole credere più...
come quando i bambini si rifiutano di continuare a credere a Babbonatale...

"E' colpa tua. Sei un'inetta, nn riesci a combinarne una giusta, cavolo!"

-_-''

Cerco di nn sentirla...
di dirmi che i problemi sono altri,
che questo nn è un problema,
che è solo una distrazione che poteva capitare, cazzo...

...colpa della mia maledetta favella...
si può passare tutto l'esame di guida a parlare con l'esaminatore?
era chiaro che alla fine ti distrai, no?

E così ho buttato tutto nel cesso.
E adesso sto qui e aspetto.
Aspetto.
Aspetto.
Aspetto.
L'ennesimo rimando.


















Rimando.












Rimando.















Rimando.





















La stanza resterà così oggi.
Spero che per stasera mi sia passato questo nodo alla gola costante.
Questa amarezza...
Mi sento così stupida.

lunedì 15 febbraio 2010

Mi dico che nn è colpa mia.

Mi dico che è sfortuna,
poteva capitare a tutti...(ma allora perchè a me?)

Il rubinetto delle lacrime è aperto e nn accenna a chiudersi.

L'ennesimo fallimento.

L'ennesimo "che peccato..."

L'ennesimo rimando a data da destinarsi.

Ennesimo.







Non posso nemmeno stare sola.
Nemmeno star in silenzio dove vorrei rintanarmi.
Odio sentirmi così debole...
.....
...
..
.

domenica 14 febbraio 2010

Silvia

Tesoro,
ho appena letto il tuo post...

GRAZIE ancora.
Ti lascio un regalo, è quello che ti ho già scritto nel post ma adesso te lo lascio sotto un'altra forma.
E' una canzone bellissima...si chiama SING OUT , è di Cat Stevens (ho trovato una versione a chitarra di una ragazza, molto bella)...leggi e ascolta..poi mi farai sapere...

Ti voglio bene, amica.




http://www.youtube.com/watch?v=TyoXneoGMLw&feature=related


Well
If you want to sing out
Sing out.
And if you want to be free
Be free.
'Cause there's a million things to be.
You know that there are.

And if you want to live high
Live high.
And if you want to live low
Live low.
'Cause there's a million ways to go.
You know that there are.

You can do what you want.
The opportunity's on.
And if you find a new way
You can do it today.
You can make it all true.
And you can make it undo

You see.
Ah
It's easy.
Ah
You only need to know.

Well
If you want to say yes
Say yes. CentraAnd if you want to say no
Say no.
Cause there's a million ways to go.
You know that there are.

And if you want to be me
Be me.
And if you want to be you
Be you.
Cause thee's a million things to do.
You know that there are.


Beh, se vuoi cantare ad alta voce, fallo
e se vuoi essere libera, puoi esserlo
perchè ci sono milioni di cose che si può essere
sai che ci sono

e se vuoi vivere a tutta velocità, fallo
e se vuoi vivere una vita tranquilla, fallo
perchè ci sono un milione di strade da percorrere
sai che ci sono

Tu puoi fare quel che vuoi
hai varie opportunità
e se riesci a trovare una nuova strada
puoi intraprenderla oggi stesso
puoi far avverare tutto
o disfarlo se nn ti piace
vedrai... è facile...
hai solo bisogno di saperlo

beh se vuoi dire si, fallo
e se vuoi dire no, fallo
perchè ci sono un milione di strada da prendere
sai che ci sono

e se vuoi essere me, puoi esserlo
e se vuoi essere te stesso, puoi esserlo
perchè ci sono un milione di cose da fare
sai che ci sono

tu puoi fare quel che vuoi
hai tante opportunità
e se riesci a trovare una nuova strada
puoi intraprenderla oggi stesso
puoi far avverare tutto
o disfarlo se nn ti piace
vedrai... è facile...
hai solo bisogno di saperlo

beh, se vuoi cantare ad alta voce, fallo
e se vuoi essere libero, puoi esserlo
perchè ci sono milioni di cose che si può essere
sai che ci sono
sai che ci sono
sai che ci sono
sai che ci sono
sai che ci sono

venerdì 12 febbraio 2010

Un ricordo per te


Questa poesia è per te, Evaluna, vorrei lasciartela come un regalo scuro e bellissimo che possa esprimerti la mia gratitudine e, assieme ad essa, la mia vicinanza nel ricordo prezioso e bruciante che hai voluto condividere anche con me...








Funeral Blues

Stop all the clocks, cut off the telephone,
Prevent the dog from barking with a juicy bone,
Silence the pianos and with muffled drum
Bring out the coffin, let the mourners come.

Let aeroplanes circle moaning overhead
Scribbling on the sky the message He Is Dead,
Put crépe bows round the white necks of the public doves,
Let the traffic policemen wear black cotton gloves.

He was my North, my South, my East and West,
My working week and my Sunday rest,
My noon, my midnight, my talk, my song;
I thought that love would last for ever: I was wrong.

The stars are not wanted now: put out every one;
Pack up the moon and dismantle the sun;
Pour away the ocean and sweep up the wood;
For nothing now can ever come to any good.

(Wystan Hugh Auden)



Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforti, e tra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.

Incrocino aeroplani lamentosi lassù
e scrivano sul cielo il messaggio Lui E’ Morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano guanti di tela nera.

Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
pensavo che l’amore fosse eterno: e avevo torto.

Non servon più le stelle: spegnetele pur tutte;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l’oceano e sradicate il bosco;
perché orami più nulla può giovare.



Ti abbraccio fortissimo, amica mia.
..

giovedì 11 febbraio 2010

47 vestita

Ieri sera ho fatto tardi.

Sono andata a casa di un amico per vedere un film.

Quando arrivo da lui, in cucina, vedo degli orari di 'rientro' sul frigorifero, scritti su un foglietto:

"ORARI PER L."..(Lui dice che è necessario perchè L. è una diciassettenne un pò difficile, nn rispetta mai gli orari, torna sempre tardissimo ed è perennemente in castigo...)..

...poi altri bigliettini sparsi per la stanza, scritti dalla madre di lui, sempre diretti verso "Stronza"...immagino si riferisca sempre a lei, L, sua sorella...mi colpisce come uno schiaffo, quella parola così dura usata verso la propria figlia...ma a lui nn dico nulla...

Iniziamo a vedere il film
Dopo 5 minuti di film, la nostra visione viene bruscamente interrotta.

Sua sorella è rientrata.


E' magrissima ed elettrica.

Inizia a parlare senza fermarsi mentre gioca col loro cane che si tuffa a farle le feste.
Racconta della sua serata...

"Siamo andate a casa di M. e c'era sua mamma!! Non puoi immaginarti, guarda: è alta come me, pesa come me e ha 52 anni!! Io ne ho 17 e sono nel mio peso giusto ma lei è incredibile!! Insomma, prima mi ha fatto salire sulla bilancia...io ero 47 vestita...poi ci sale lei e lo stesso!! incredibile cavolo!"

Io le chiedo "Quanto sei alta, L.?"

Lei: "Mah, poco più di 1.70"

Io penso che, a giudicare da ciò che vedo, sarà almeno 1.75...

Stiamo lì un pò, giochiamo insieme con la Wii, la nostra visione viene rimandata perchè lei insiste per giocare, lui cede subito.

Mentre mi riporta a casa, in macchina a fine serata, gli dico "Che magra tua sorella!"

Lui..."si vero?? sembra quasi anoressica ma lei è così di costituzione anche se in effetti mangia poco...cioè nn è che mangia poco è che lei fa degli orari strani e quindi nn c'è mai...si sveglia tardi, per le 14 e poi invece di far colazione, beve una tazza di latte e con quella fa pranzo e colazione insieme. Non pranza mai"

Io :"Poi alla sera cena con voi?"

Lui: "No, è quasi sempre fuori con la sua compa, mangia con loro quando escono..."



Io nn proseguo il discorso.
Guardo fuori dal finestrino, nella notte...


... ma lo sapete anche voi cosa stava pensando la mia mente, vero?

sabato 6 febbraio 2010

Non dovrei.

Non dovrei pensare queste cose.

Non dovrei guardarti oltre la nebbia del locale.

Non dovrei chieder
mi se ti piaccio ancora.

Non dovrei sentire la manc
anza delle tue attenzioni.

Non dovrei osservare i tuoi occhi distratti quando nn mi vedi.


Devo pensare ad altro.

Dovrei pensare a Lui.

Sarà la distanza, sarà che Lui nn è qui.

Si...sarà la notte,
la musica.

Non posso nemmeno incolpare l'al
cool.

Sono astemia
.

Mi limito ad andare a do
rmire, sperando che le tenebre

ti riportino nel cassetto dei sogni.

giovedì 4 febbraio 2010

Occhi sbarrati


Ieri sera eravamo lì.
Stesso posto, stessa ora.
Il corso inizia con un pò di ritardo.
Arrivano tutti, ci sono poche persone questo Mercoledì.

E poi,
come sempre,
eccola.

Come un soffio di vento, avvolta nel suo cappottino.
I guanti fuxia che non toglie mai. La sciarpa sempre fin sotto il naso.

Questa volta, fa anche un intervento nel mezzo della lezione...
ascolto la sua voce gentile, cadenzata.
Mentre parla cerco di incrociare il suo sguardo...la vedo arrossire leggermente mentre cerca di spiegare meglio il suo intervento su richiesta dell'insegnante...
Non riesco a incrociare i suoi occhi...

ma poi...improvvisamente...le cade la penna!
Lei si china a raccoglierla e nel rialzarsi si guarda attorno...

e Zam!

accendo il mio sorrisone mentre i nostri occhi si incontrano :)

E' un momento magico che sembra sospendere i rumori della libreria: il traffico fuori, il mormorio della classe, la voce dell'insegnante...tutto tace per un attimo.

Lei mi guarda con gli occhi spalancati, come se si stesse chiedendo se questa pazza sorridente ce l'ha proprio con lei...arrossisce leggermente ed accenna un piccolo sorriso...

Poi tutto riprende come prima.
Alla fine della lezione cerco, in vano,
di divincolarmi dal mio posto, dalle chiacchere delle mie vicine di corso
per arrivare là tra le ultime file e poterle parlare ma...
Nulla...

Scappa via di nuovo prima ancora che io riesca a rendermene conto.
Eppure quando sono uscita dalla libreria, nel freddo della notte, ieri...continuavo a pensare a quel piccolo regalo che la serata aveva portato tra mie mani.

E tenendomi stretto questo pensiero,
sono corsa verso casa.