L'ho percepita ieri, camminando per le strade in città.
L'ho sentita sulle mie spalle, spingeva verso il basso il mio corpo,
socchiudeva i miei occhi.
E' lei, sono certa.
Era molto che nn la sentivo così presente e inesorabile.
Insostenibile come solo lei sa essere.
La leggerezza dell'essere, dell'esistere.
Ma è insostenibile perchè 'esistere' è l'unica cosa che c'è, ora.
Non c'è movimento.
Non c'è scopo.
Non c'è creazione o obbiettivo.
A giorni ritrovo la forza ed energia.
Mi dico che devo fare questo o quello.
Che prima o poi troverò la mia strada.
Che sarà così.
Ma questi ultimi giorni nn è così che va.
Mi sento debole e sento
che è davvero troppo che nn arriva un segnale positivo.
Qualcosa che lassù mi dica
"Hey nn preoccuparti, questa cosa pian piano passerà.
Si muoverà, andrà via e tu starai bene"
E' assurdo come la totale assenza di uno scopo
che nn costituisce l'intera sostanza della mia vita (il lavoro), possa rendere il resto delle mie giornate sempre così lugubri.
Immagino che la pioggia fuori nn aiuti...
La pioggia nn aiuta mai.
Ps.Evaluna, amica...dove sei? stai bene? dammi tue notizie per favore...sono preoccupata...



