Non ne posso più.
Sono enorme come un tacchino all'ingrasso.
Sono giorni che mi gonfio e nn riesco a smettere.
Enorme.
Eppure nn mangio nemmeno molto...è la solita anarchia del mio corpo.
Fa i cazzi suoi.
Ma io lo odio quel numeretto del mattino.
3 (incredibili) kg più di 2 settimane fa.
Odio la mia pancia enorme e deforme.
Odio quando mi sveglio al mattino e sento quella curva di grasso
lungo il mio fianco, enorme e soda.
...
Nn sono io, nn voglio esserlo.
No!
venerdì 31 dicembre 2010
martedì 28 dicembre 2010
venerdì 24 dicembre 2010
L'ennesimo
Ora sai tutto.
Non mi aspettavo una risposta a quella enorme mail.
E difatti..l'ennesimo silenzio, ma ormai ci sono abituata.
Ma tu mi hai permesso di spedirla e io spero con tutto il cuore
che tu l'abbia almeno letta.
Dentro c'è il mio cuore, la mia tristezza, la mia rabbia.
Il mio addio.
Per te, che da oggi
non esisti più, per te che ancora significhi così tanto,
anche se nn vorrei.
Odio indossare le maschere del 'va tutto bene'.
Ma nn ho la forza di sopportare altro dolore ora.
Devo resistere, le maschere sono necessarie ancora.
Ancora per un pò, intanto mi ascolto...
Ascolto e spero.
Buon Natale a tutte voi, un abbraccio...
Non mi aspettavo una risposta a quella enorme mail.
E difatti..l'ennesimo silenzio, ma ormai ci sono abituata.
Ma tu mi hai permesso di spedirla e io spero con tutto il cuore
che tu l'abbia almeno letta.
Dentro c'è il mio cuore, la mia tristezza, la mia rabbia.
Il mio addio.
Per te, che da oggi
non esisti più, per te che ancora significhi così tanto,
anche se nn vorrei.
Odio indossare le maschere del 'va tutto bene'.
Ma nn ho la forza di sopportare altro dolore ora.
Devo resistere, le maschere sono necessarie ancora.
Ancora per un pò, intanto mi ascolto...
Ascolto e spero.
Buon Natale a tutte voi, un abbraccio...
mercoledì 22 dicembre 2010
Addio

Se ne va.
Senza spiegazioni, senza preavvisi.
Se ne va senza che io possa più spiegare e dire nulla, nemmeno per sentirmi meglio, nemmeno per togliermi questo peso.
Se ne va e basta.
Dice che domani chiamerà ma nn so se crederci.
Anzi, nn ci credo.
Domani se ne torna a casa per sempre.
Via di qui.
Via da me e basta..in un'altra città, a km e km di silenzio e vita.
Mi è venuto un colpo quando ho letto la sua mail.
Brevissima, due righe in risposta ai miei timidi auguri di Natale.
Non so perchè mi sento così persa..come se una parte di me dovesse partire domani e andarsene per sempre. Perchè questo è un addio, nn c'è dubbio alcuno.
No sms, no mail, no Fb, no telefonate e in più vivere a km di distanza
è uguale a dirsi ADDIO, per sempre.
è uguale a dirsi ADDIO, per sempre.
Com'è stata crudele e ironica la vita questa volta, è davvero assurdo.
Mi ha fatto innamorare perdutamente di un uomo impegnato e già padre che nn avrei mai potuto avere. Stavo male ma mi sono detta che mi sarei accontentata della sua amicizia perchè lo volevo vicino ma la vita mi ha di nuovo giocato...lo ha reso sfuggente e irreperibile anche per poterlo avere come amico.
Allora mi sono detta che avrei rinunciato anche alla sua amicizia ma sarei stata felice di averlo nella stessa città, sapere che in qualche modo mi era vicino e potergli dire ciò che sentivo finalmente, anche se piena di amarezza, con una lettera che gli ho spedito ieri pomeriggio.
Ora so che quella lettera nn la leggerà mai.
Nemmeno questo mi è concesso. La vita ha mosso lo scacco finale, che ironia.
Sono davvero ammirata, la vita è davvero crudele quando ci si mette..
Perfetta e impeccabile nel suo spietato andare.
domenica 19 dicembre 2010
Panettone
Peso 30 gr di panettone.
Non è mai stato una mia passione ma in questi giorni ne mangerei a kg.
Ne taglio 30 gr, ma ne mangerei 200, anzi...potrei mangiarlo anche tutto.
Per nn pensare ai miei fianchi gonfi che da giorni continuano a deformarsi nonostante
io mangi poco e faccia movimento.
Si gonfiano con un godimento beffardo, come se mi sventolassero in faccia la loro
abbondanza al mattino, nello specchio.
"Guardaci! siamo ancora enormi! nn importa cosa farai oggi, noi facciamo il cazzo che vogliamo e tu nn puoi farci nulla!"
-_-''
Odio il mio ciclo, odio che mi deformi così ogni volta.
E poi odio che anche stasera tu sia nella mia testa.
Odio continuare a immaginare il tuo sorriso.
Odio questo maledetto silenzio che mi hai imposto e che
-ora che ho cancellato il tuo numero-
mi condanna a restare senza più alcun segno di te.
Potrei finire il panettone se servisse a qualcosa.
Sicuramente nel mentre starei meglio,
nn penserei all'amaro che hai lasciato nella mia bocca,
nel mio cuore.
Al senso di vuoto e mancanza che riempie le mie giornate.
Quella sensazione che nn ci sia più senso per nulla.
Schiaccierei tutto sotto, in fondo.
Potrei mangiarne 2 di panettoni...o forse 3 o 4...ma so che alla fine mi
sentirei solo più vuota, grassa e inutile.
Più di quanto già tu mi abbia fatto sentire.
Come vorrei poterti anche solo vedere un'ultima volta.
Mi manchi, maledizione.
Non è mai stato una mia passione ma in questi giorni ne mangerei a kg.
Ne taglio 30 gr, ma ne mangerei 200, anzi...potrei mangiarlo anche tutto.
Per nn pensare ai miei fianchi gonfi che da giorni continuano a deformarsi nonostante
io mangi poco e faccia movimento.
Si gonfiano con un godimento beffardo, come se mi sventolassero in faccia la loro
abbondanza al mattino, nello specchio.
"Guardaci! siamo ancora enormi! nn importa cosa farai oggi, noi facciamo il cazzo che vogliamo e tu nn puoi farci nulla!"
-_-''
Odio il mio ciclo, odio che mi deformi così ogni volta.
E poi odio che anche stasera tu sia nella mia testa.
Odio continuare a immaginare il tuo sorriso.
Odio questo maledetto silenzio che mi hai imposto e che
-ora che ho cancellato il tuo numero-
mi condanna a restare senza più alcun segno di te.
Potrei finire il panettone se servisse a qualcosa.
Sicuramente nel mentre starei meglio,
nn penserei all'amaro che hai lasciato nella mia bocca,
nel mio cuore.
Al senso di vuoto e mancanza che riempie le mie giornate.
Quella sensazione che nn ci sia più senso per nulla.
Schiaccierei tutto sotto, in fondo.
Potrei mangiarne 2 di panettoni...o forse 3 o 4...ma so che alla fine mi
sentirei solo più vuota, grassa e inutile.
Più di quanto già tu mi abbia fatto sentire.
Come vorrei poterti anche solo vedere un'ultima volta.
Mi manchi, maledizione.
sabato 18 dicembre 2010
Ostinatamente

Penso solo a te
penso solo a te penso solo a te
penso a te penso solo a te
ostinatamente
Penso solo a te penso solo a te
penso solo a te penso a te
penso solo a te
ostinata mia mente
Sono solo
e non mi sento neanche un poco di parlare
e tanto meno di spiegare cosa è capitato
ci fosse poi qualcosa da spiegare
sembra tutto così assurdo
quasi che qualcuno si sia divertito
a farmi un dispetto
non c’è mai una chiara ragione
quando due persone si ritrovano distanti
sempre meno amanti
ma compagni di una storia
in cui si è tralasciato
o forse dimenticato
il motivo reale per il quale si sta insieme
e si finisce per farsi male
Penso solo a te penso solo a te
penso solo a te penso a te
penso solo a te
ostinatamente
Penso solo a te penso solo a te
penso solo a te penso a te
penso solo a te
ostinata mia mente
Non c’è rabbia non c’è dolore
c’è soltanto una tristezza
così grande che mi sfonda il cuore
chiedo venia per questa nenia
ripetitiva e ostinata
ma c’è un unico pensiero
che ossessivamente segue ogni mio respiro
da te dipendo mia eroina e metadone
e lascio a queste note il compito di toccarti
così che ciò che non faccio io
possa farlo una canzone
Penso solo a te penso solo a te
penso solo a te penso a te
penso solo a te
ostinatamente
Penso solo a te penso solo a te
penso solo a te penso a te
penso solo a te
ostinata mia mente
(Ostinatamente, Niccolò Fabi)
penso solo a te penso solo a te
penso a te penso solo a te
ostinatamente
Penso solo a te penso solo a te
penso solo a te penso a te
penso solo a te
ostinata mia mente
Sono solo
e non mi sento neanche un poco di parlare
e tanto meno di spiegare cosa è capitato
ci fosse poi qualcosa da spiegare
sembra tutto così assurdo
quasi che qualcuno si sia divertito
a farmi un dispetto
non c’è mai una chiara ragione
quando due persone si ritrovano distanti
sempre meno amanti
ma compagni di una storia
in cui si è tralasciato
o forse dimenticato
il motivo reale per il quale si sta insieme
e si finisce per farsi male
Penso solo a te penso solo a te
penso solo a te penso a te
penso solo a te
ostinatamente
Penso solo a te penso solo a te
penso solo a te penso a te
penso solo a te
ostinata mia mente
Non c’è rabbia non c’è dolore
c’è soltanto una tristezza
così grande che mi sfonda il cuore
chiedo venia per questa nenia
ripetitiva e ostinata
ma c’è un unico pensiero
che ossessivamente segue ogni mio respiro
da te dipendo mia eroina e metadone
e lascio a queste note il compito di toccarti
così che ciò che non faccio io
possa farlo una canzone
Penso solo a te penso solo a te
penso solo a te penso a te
penso solo a te
ostinatamente
Penso solo a te penso solo a te
penso solo a te penso a te
penso solo a te
ostinata mia mente
(Ostinatamente, Niccolò Fabi)
http://www.youtube.com/watch?v=ctNDMJI-gTY&feature=player_embedded#!
venerdì 17 dicembre 2010
Le saggie parole di un'amica
Io:"Sai, rispondere col silenzio, sempre, ogni volta...vuol dire
'per me nn conti, nn esisti'...
Lei: "Oppure
'Sono un vigliacco e non ho le palle'..."
Che saggezza in queste poche parole.
'per me nn conti, nn esisti'...
Lei: "Oppure
'Sono un vigliacco e non ho le palle'..."
Che saggezza in queste poche parole.
Candido torpore

Scende sui miei occhi stanchi e sulle membra pesanti di Te.
Scende sui tuoi silenzi affilati come lame impietose.
Scende sui questi infiniti giorni passati senza vedere il tuo volto.
Cala dolcemente e con distaccata crudeltà.
Come ogni tuo messaggio non arrivato.
Ogni mia telefonata lasciata cadere nel vuoto.
Ogni tuo "aspetta" restato senza fine.
Ogni ricordo è uno schiaffo, un pugno allo stomaco.
E nel fondo del silenzio,
nel fondo del gelido labirinto della mente
che non spera più e si lascia scivolare
si ode ancora quel flebile
minuscolo lamento...
Perchè?
Scende sui tuoi silenzi affilati come lame impietose.
Scende sui questi infiniti giorni passati senza vedere il tuo volto.
Cala dolcemente e con distaccata crudeltà.
Come ogni tuo messaggio non arrivato.
Ogni mia telefonata lasciata cadere nel vuoto.
Ogni tuo "aspetta" restato senza fine.
Ogni ricordo è uno schiaffo, un pugno allo stomaco.
E nel fondo del silenzio,
nel fondo del gelido labirinto della mente
che non spera più e si lascia scivolare
si ode ancora quel flebile
minuscolo lamento...
Perchè?
martedì 7 dicembre 2010
Argini

La cosa più difficile da arginare è me stessa.
La voglia, il bisogno, la mancanza.
Non riesco a chiudermi questo cavolo di becco e smettere di farne uscire
parole, pensieri, parte di me che LUI nn merita!
Ho deciso di prendere misure drastiche.
Avevo cancellato il suo numero.
Ma tenuto ogni suo messaggio.
Chi conosce minimamente l'utilizzo di un cellulare saprà che è come
smettere di fumare ma tenersi un pacchetto di sigarette
da annusare, in casa.
Ma stamattina l'ho fatto.
Ho strappato tutto, quella sottile linea di contatto.
Linea di dolore. Non esiste più.
Così nn posso più umiliarmi.
Per quanto ora mi sembri poco, tra qualche tempo starò bene.
C'è un momento in cui LA PARTE RAZIONALE DI NOI
deve prendere le difese di quella irrazionale ed emotiva
che sta ricadendo in circoli di autodistruzione.
E questo momento è stato poco fa.
Ieri notte mi sono addormentata col le lacrime secche.
Non deve succedere ancora, basta.
L'ennesimo silenzio sbattuto in faccia.
Basta! Ho cancellato il numero.
Ho cancellato TUTTI I MESS. Non ho più nulla
per risalire, per cercare...
Ora forse gli argini reggeranno.
La voglia, il bisogno, la mancanza.
Non riesco a chiudermi questo cavolo di becco e smettere di farne uscire
parole, pensieri, parte di me che LUI nn merita!
Ho deciso di prendere misure drastiche.
Avevo cancellato il suo numero.
Ma tenuto ogni suo messaggio.
Chi conosce minimamente l'utilizzo di un cellulare saprà che è come
smettere di fumare ma tenersi un pacchetto di sigarette
da annusare, in casa.
Ma stamattina l'ho fatto.
Ho strappato tutto, quella sottile linea di contatto.
Linea di dolore. Non esiste più.
Così nn posso più umiliarmi.
Per quanto ora mi sembri poco, tra qualche tempo starò bene.
C'è un momento in cui LA PARTE RAZIONALE DI NOI
deve prendere le difese di quella irrazionale ed emotiva
che sta ricadendo in circoli di autodistruzione.
E questo momento è stato poco fa.
Ieri notte mi sono addormentata col le lacrime secche.
Non deve succedere ancora, basta.
L'ennesimo silenzio sbattuto in faccia.
Basta! Ho cancellato il numero.
Ho cancellato TUTTI I MESS. Non ho più nulla
per risalire, per cercare...
Ora forse gli argini reggeranno.
lunedì 6 dicembre 2010
Ps.
Chi me lo spiega cosa ci fanno due uova, con due cucchiai d'olio e cipolla misti a due panini interi e due o tre fette di formaggio a guarnizione nel mio stomaco alle 19 di sera? -_-''
Solita autopunizione, che palle.
Palleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
Fuck off.
Solita autopunizione, che palle.
Palleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
Fuck off.
C'era una volta...

Tra 3 giorni sarà un mese.
Dall'ultima volta in cui ho incrociato il tuo sguardo,
dall'ultima volta in cui mi hai CONCESSO la tua presenza.
Mi rendo conto che
col tempo
ciò che sento sta cambiando.
Dall'ultima volta in cui ho incrociato il tuo sguardo,
dall'ultima volta in cui mi hai CONCESSO la tua presenza.
Mi rendo conto che
col tempo
ciò che sento sta cambiando.
Mi viene in mente la favola del genio...
C'era una volta
un genio molto potente che bramava di essere liberato dalla sua angusta prigione, una lampada in cui era intrappolato.
Pregava solo di trovare un uomo che strofinasse la lampada e se quell'uomo lo avesse fatto uscire anche solo per poche ore, il genio lo avrebbe sommerso di desideri: gli avrebbe donato tutto, qualsiasi cosa lui desiderasse, sarebbe diventato il suo servo e lo avrebbe reso l'uomo più forte e potente dell'universo.
Ma quell'uomo nn arrivava.
un genio molto potente che bramava di essere liberato dalla sua angusta prigione, una lampada in cui era intrappolato.
Pregava solo di trovare un uomo che strofinasse la lampada e se quell'uomo lo avesse fatto uscire anche solo per poche ore, il genio lo avrebbe sommerso di desideri: gli avrebbe donato tutto, qualsiasi cosa lui desiderasse, sarebbe diventato il suo servo e lo avrebbe reso l'uomo più forte e potente dell'universo.
Ma quell'uomo nn arrivava.
Passarono gli anni..dopo 200 anni, il genio ero spento e stanco e amareggiato.
I suoi giorni erano tutti uguali e spesso le sue notti erano tormentate da incubi.
Dentro di sè pensò che se quell'uomo fosse giunto adesso a liberarlo, gli avrebbe concesso dei desideri in cambio..ma solo 3, nn infiniti.
Ma nessuno arrivò.
I suoi giorni erano tutti uguali e spesso le sue notti erano tormentate da incubi.
Dentro di sè pensò che se quell'uomo fosse giunto adesso a liberarlo, gli avrebbe concesso dei desideri in cambio..ma solo 3, nn infiniti.
Ma nessuno arrivò.
Poi gli anni passarono ancora, ne passarono altri 300.
Il genio era sempre più stanco e rancoroso, odiava le pareti della sua prigione e quella vita vuota e senza senso. Si disse che se quel liberatore, quell'uomo, fosse giunto ora, forse nonostante tutta la rabbia che aveva in corpo e tutta quell'amarezza per un destino tanto infelice, avrebbe comunque donato a quell'uomo un grande e solo desiderio.
Ma l'uomo, ANCORA UNA VOLTA, nn arrivò.
Il genio era sempre più stanco e rancoroso, odiava le pareti della sua prigione e quella vita vuota e senza senso. Si disse che se quel liberatore, quell'uomo, fosse giunto ora, forse nonostante tutta la rabbia che aveva in corpo e tutta quell'amarezza per un destino tanto infelice, avrebbe comunque donato a quell'uomo un grande e solo desiderio.
Ma l'uomo, ANCORA UNA VOLTA, nn arrivò.
E il genio attese, attese, attese altri 200 anni.
Poi un giorno, qualcosa successe.
Il genio si sentì risucchiare magicamente e trascinare in un vortice fuori dalla lampada.
Un uomo l'aveva strofinata!
Non appena il genio fu libero, guardò l'uomo con occhi di fuoco e senza proferire verbo, lo fulminò, uccidendolo sul colpo.


Io sono come quel genio.
Quanto ancora potrai andare avanti ad amareggiarmi?
a frustrare le mie attese, le mie parole ma soprattutto il valore di ciò che io ti vorrei donare?
e quanto a lungo posso sopportare ancora questa tua fuga che sporca e sdegna la bellezza di ciò che ti sto offrendo??
Quanto ancora potrai andare avanti ad amareggiarmi?
a frustrare le mie attese, le mie parole ma soprattutto il valore di ciò che io ti vorrei donare?
e quanto a lungo posso sopportare ancora questa tua fuga che sporca e sdegna la bellezza di ciò che ti sto offrendo??
Forse, quando alla fine ti volterai e cercherai i miei occhi, la mia voce, le mie parole..per degnarti anche solo di ascoltare questa 'lagnosa ragazza' che ti insegue...
...forse ti renderai conto che sei restato solo, che dietro di te nn c'è nessuno, che quella voce che ti chiamava, sussurrando per nn disturbarti troppo, ora nn c'è più, ora tace.
...forse ti renderai conto che sei restato solo, che dietro di te nn c'è nessuno, che quella voce che ti chiamava, sussurrando per nn disturbarti troppo, ora nn c'è più, ora tace.
E nn tornerà.
domenica 5 dicembre 2010
Un altro giorno
Vado a letto con la testa piena di Lui.
Del suo sorriso, del suono della sua voce e della sua risata timida.
E aspetto. Ancora.
E' dura ma ringrazio che sia passato un altro giorno di questo silenzio.
E ringrazio anche il cuore e le orecchie di una grande amica
che non mi abbandonano mai.
E non mi lasciano mai sola con me.
Grazie.
Del suo sorriso, del suono della sua voce e della sua risata timida.
E aspetto. Ancora.
E' dura ma ringrazio che sia passato un altro giorno di questo silenzio.
E ringrazio anche il cuore e le orecchie di una grande amica
che non mi abbandonano mai.
E non mi lasciano mai sola con me.
Grazie.
sabato 4 dicembre 2010
5 giorni
Ne mancano solo 5.
E poi sarà passato un mese,
Un mese dalla sera in cui ho perso il mio cuore.
Un mese.
Il ladro è ancora a piede libero, credo che sappia di aver qualcosa che rivoglio.
Ma non credo immagini MINIMAMENTE la portata della sua refurtiva.
E' la creatura più irrequieta e sfuggente che sia mai capitata sul mio cammino.
E' così dolorosa per me questa attesa, questa corsa.
Sono stremata, vorrei rinunciare.
Ma come faccio?
Non posso finchè lui avrà ciò che è mio,
almeno finchè non farà quella cosa...quel passo falso, quell'errore
che non può essere dimenticato nè perdonato.
E in quel momento sarà il mio cuore a tornare da me
e Lui nn potrà più toccarlo...
Ma quella cosa non è ancora arrivata.
Ma daltronde come potrebbe??
Come potrebbe muoversi anche un solo filo d'erba
in questa immensa prateria fredda in cui lui mi ha lasciato?
Senza parole, senza gesti...nulla, solo il suo ricordo e la mancanza del mio cuore.
Crudele e bellissimo.
Posso solo attendere.
Attendere quel fatale errore
e cercare di restare in piedi
il più a lungo possibile...
Iscriviti a:
Post (Atom)
6 anni fa...