martedì 1 novembre 2011

Monologhi paralleli

Ennesima discussione inutile.
Fiato. Parole. Energia. Sprecati.
Mi sembra di essere un cinese che tenta di parlare con un arabo.
Eppure siamo ancora io e te.
Che ci dovremmo amare.
Io e te che siamo così diversi.

Tu dici che mi conosci ed invece sei quello che sa meno di me.
Perchè ho rinunciato a dirtelo.
Perchè ti ferirebbe e basta e nn capiresti.
Ogni volta che la verità fa capolino tra le mie parole,
tu ti incupisci, ti offendi.
Come se ti avessi fatto un torto, un'offesa che nn ti aspettavi.
Come se ti avessi tradito alle spalle, pugnalato.
E invece ti faccio un dono: la verità.
I miei pensieri, la mia rabbia, la mia frustrazione verso questa comunicazione assente.
Verso degli scambi abortiti che vengono sempre zuccherati
con sorrisi improvvisati e amari e con mezze frasi semimasticate..

"Quanta pazienza.."
"Ma in fondo sei adorabile..."

(Ma che cazzo vuol dire??
Ma mi hai ascoltato??
Ma hai capito quello che ti ho detto??
Perchè vuoi continuare a nn vedere? a fingere che nn sia grave??)


Le mie parole sono taglienti, anche se nn urlo, anche se nn ti dico che è finita..
Come fai a nn cogliere il peso di ciò che dico?

Ed ora perchè mi devo sentire a pezzi dopo l'ennesima volta in cui provo a dimostrarti un pò di vero amore??

..nn quello che passa attraverso la colazione che ti preparo, o quello che passa nei miei silenzi ogni volta che mando giù le tue stronzate..ma quello che solo la verità può dare.
La verità del cuore.

Perchè devo sentirmi una stronza davanti al tuo broncio?
perchè ti ho rovinato la tua partenza" rose e fiori" alla stazione, con la tua ragazza bella sorridente e felice (che nn riusciva ad esserlo dopo l'ennesima cazzata infantile e ingiusta...)?

Perchè io nn ho diritto a questa rabbia?
A questa insoddisfazione?
Perchè penso di nn potermela concedere??


Ti ho chiesto di ascoltare.
Di cercare di capire le mie parole.

Tu mi hai risposto che proprio perchè mi ascolti
credi che io dica solo stronzate.
Che nn c'è nessun problema.
Che sono una bambina che i problemi se li crea anche se nn ci sono.
Perchè, a detta tua, mi piace.

...

La rabbia cresce con il dolore.
Sono una fitta rete d'edera attorno al cuore.


http://www.youtube.com/watch?v=QQS8EQWTI0k



venerdì 14 ottobre 2011

Fat thighs


Coscie enormi.
Enormi. Gigantesche.
I miei stupidi meccanismi mentali mi sabotano.
Più mi vedo grassa e più mangio.
Non riesco a smettere.
Ci scappa sempre quel pezzo di cioccolato, quella mano di nutella.
Quel pezzetto di focaccia.
Muovermi di più nopn basta.
Non basta se poi mi saboto mangiando come un porco.
Il mio peso attuale non lo vedevo, in forma stabile, da più di 6 anni.
Sono disgustata.
Tutto il mio corpo esplode.
La faccia, le braccia, i fianchi.
Nessuno riesce a capire che io non sto "bene così".
Non riesco ad accettarmi.
Non mi vedo meritevole di nulla finchè resto così.
Mi nascondo in vestitoni larghi, erano anni che nn dovevo ricorrere a queste cose..
Che tristezza.
Quando vado a letto alla sera e vedo quella faccia enorme che mi fissa dallo specchio,
mi passa anche la vogglia di lavare i denti.
A che scopo tenere i denti puliti?
Tanto il sorriso troneggia su una faccia da culo.
Gonfia, gonfissima.
La divisa al lavoro mi stritola,
i pantaloni mi stringono le coscie come una camicia di forza.
Prima mi andavano bene, larghi.
Che schifo, che schifo!!
Devi iniziare ad allenarmi sul serio.
Solo così potrò contrastare questa merda.
Ma la restrizione nn la pratico, non ci credo più.
Fa più danni che altro.
E che danni..è anche colpa sua se ho perso il mio peso stabile..
stabile da anni e anni.
Fanculo.

giovedì 13 ottobre 2011

Conficcato.


Ma perchè le pubblicano le foto in FB??

Perchè'??
Non se la possono tenere per loro la loro vita?
La loro felicità?
Perchè devono sbattertela in faccia così??

Foto di amici che ridono, camminano, mangiano insieme.
E tra queste persone belle che io vorrei, ma nn ho, nella mia vita...
Persone da cui avrei voluto essere invitata a uscire ma da cui NON sono stata invitata..
Tra queste anime luminose, che vorrei al mio fianco come un bambino brama le caramelle chiuse in una vetrina che guarda dal fuori...

C'è Lui (ebbene si, nella foto è lui).
Maledetto, maledetto.
Con quegli occhi che mi scavano, che mi fanno quasi male.
E' tangibile il colpo allo stomaco che arriva ogni volta che lo vedo anche se, aimè, solo in foto.
Maledetto, vattene dalla mia testa, vattene!
Io nn voglio desiderare di conoscerti.
Non voglio chiedermi quali sono le storie nascoste dietro a quegli occhi che parlano.
Non voglio chiedermi se ogni tanto mi pensi, se ti penti di avermi sbattuto la porta della tua vita in faccia.

Ma io nn ti perdono, nn ti devo perdonare perchè il mio orgoglio è l'unica arma che ho.
Contro quegli occhi maledetti.
Quelle spade.
Urlano, nn mi lasciano in pace.
Mi scavano dentro.
Sono coltelli conficcati nell'anima.

Tu non mi vuoi nemmeno nella tua vita.
Nemmeno come amica, disturbo i tuoi progetti, le tue convinzioni.
La sola cosa che mi consola è sapere che Eros ti consuma, come fa con me.
Ma per altri occhi, per altre presenze, che nn sono la mia.
E io voglio che tu te ne vada!
Voglio NON volerti nella mia vita.

Vattene.
Vattene.
Vattene.
Vattene.
Vattene.
Vattene.
Vattene.


http://www.youtube.com/watch?v=3Muyo2X-wVA

lunedì 3 ottobre 2011

Dove sono?


Sono qui a combattere.
O a correre, come si vuol intendere questo processo di liberazione.
Voglio correre, andare.
Ci sarà tanta aria e luce e spazio, enorme e vuoto, dove andrò.

L'avete letta la Storia Infinita di Michael Ende?

Lo sapete, mi sento un pò come Bastiano che, una volta salvato l'ultimo granello di Fantasia, può salvarla solo rinventandola e creando da capo ogni sua creatura e bellezza.

Partirò. A Febbraio lascio l'Italia.
Vado
a Frankfurt, Germania.
A vivere, a cercare per la centesima volta la mia vita.


Continuo a dirlo a tutti, A scriverlo. A pensarlo.

Ma lo faccio per rendere più forte questa idea, per darle concretezza, profondità.
Per renderla vera per ME, perchè io nn possa mai cadere ancora nel baratro della paura, della stasi, delle insicurezze.

Devo saltareeeeeeeee!

Ma il mio cuore dov'é?
Il mio cuore è ancora vivo, si sente vivo ma
purtroppo è ancora nelle mani sbagliate.

Da diversi mesi ormai le ha trovate, quelle mani, ed ora, come sempre succede, anche queste mani si sono educatamente scostate per seguire una strada, un percorso che non è il mio.

Nella vita, tutto continua come sempre.
Il Bene che voglio a una persona mi lega come una pesante catena e mi impedisce di chiudere una storia in cui credo per alcune cose ma di cui ho perso ogni stima per altre.

Le mani e gli occhi che fanno battere il mio cuore battono per un altro cuore che (com'è crudele e ironica questa vita!) forse non batte nemmeno per loro a sua volta.

Fuori sui laghi, oltre la finestra, si sta sciogliendo un cielo di mirtillo e vaniglia ed io continuo a pensare alle parole che vorrei dire, agli occhi che vorrei guardare, a quel libro che vorrei dargli, a quelle cose che vorrei chiedergli...

Ma sono solo nella mia testa tutte queste cose.
E fanno un rumore assordante che disturba qualsiasi altro mio pensiero.

Perchè come ha detto Lui "Non sto chiudendomi nei tuoi confronti per paura o per egoismo o chissà che. E' solo per una questione di rispetto e per capire davvero cosa desidero nella vita."


E allora buona riflessione, compagno mio.
Compagno a distanza, io sono condannata a vedere la nostra vicinanza e a sentire il tuo richiamo anche se la tua voce non sta chiamando..la tua mente ed il tuo cuore sono altrove.

E nel frattempo il mio corpo fugge.
E' anarchia ed io nn cerco nemmeno più di controllarlo.
Accetto di nuovo di nn piacermi e nn sentirmi un granchè.
Sono stanca ed ho ingoiato troppe privazioni.
La privazione è una brutta bestia e fa davvero brutti scherzi.
D'ora in poi se qualcosa mi va, la mangio, punto.
Poi ci si pensa.


Vi abbraccio forte amiche.
Vorrei dirvi che anche se aggiorno poco, apro Blogger ogni giorno e seguo le vostre strade,
rivoli paralleli al mio.

Vi voglio bene.

domenica 11 settembre 2011

Ci salutiamo.

Ci salutiamo ed io piango.
Ti dico che è perchè sono triste perchè mia madre sta per partire di nuovo per un mese e lasciarmi a casa da sola.
Io nn sono una bambina che piange quando deve restare a casa da sola, ma la solitudine mi fa paura.
Mi lascia sola coi miei pensieri.
E' la verità..una parte di essa.

Ci salutiamo e tu mi dici che mi ami e che mi amerai per sempre.
Mi dici che ci sei restato "un pò male" perchè ti ho detto che "ti vedo immobile nella tua vita ed io nn voglio essere come te per questo me ne vado da questo paese..."
Una fetta di verità e tu ci resti male.

Mi dici che mi ami.
Ed io ti dico di si con la testa e sorrido.
Ma dietro al sorriso piango sempre.
Dietro al sorriso penso che io nn ti amo più.
Che nn ti stimo più.
Che per me sei come un bambino e che questo rapporto è diventato una boa
delle tante che esistono nella tua vita.
Ti tiene a galla ma sempre e comunque immobile.
Tu sei immobile nella tua vita.
E anche io lo sono.
Io voglio muovermi, cambiare.

Vorrei dirti che nei nostri progetti nn ci credo più.
Vorrei dirti che - anche se a pensarci mi viene da piangere- spesso tu nn mi capisci.
Vorrei dirti che mi riempie di rabbia la tua cecità davanti ai problemi.
Sento sempre quel vuoto..il vuoto di una complicità assente,
di una condivisione mentale che nn c'è.
Di una diversità che fa male perchè viene messa a tacere
o etichettata come 'simpatica', quando è drammatica e dolorosa.

Vorrei dirti che quando ti sembro distaccata, non è solo una tua impressione.
Vorrei riuscire una delle tante volte in cui mi chiedi se ti amo, a dirti la verità.
Vorrei non essere schiava delle mie paure.
Della stasi maledetta in cui mi lega sempre questo cuore codardo.

Vorrei non essere qui a piangere da sola davanti al computer questa
maledetta domenica pomeriggio.

Vorrei non farmi sempre schifo fuori, oltre che dentro certe volte.

Ma perchè non ci riesco?


Mi hai appena chiamato per chiedermi come sto, se sto bene. Che mi hai visto giù. Ed io sono giù infatti. Almeno in questo mi hai sempre saputo leggere bene...

venerdì 29 luglio 2011

C'è luce ed aria


Vorrei ringraziare chi, in ogni modo, mi è stato vicino in queste ultime turbolente settimane.

Chi ha speso anche una sola parola per cercare di farmi sperare e stare bene.

Grazie...
chi mi conosce di persona già immagina il valore che io do al tempo.
Il dono più prezioso perchè non restituibile ed eterno generatore di ricordi.

Volevo solo dire che
STO MEGLIO.

Sto accettando alcuni cambiamenti e sto cercando di apprezzare ciò che già esiste e che è buono e presente. Sto cercando di amare i miei limiti non superabili e di forzare quelli che invece possono essere oltrepassati...

Sto iniziando a capire che a volte 'il male minore' nn è la scelta da preferire ma bisogna avere il coraggio di farsi anche male se è inevitabile e poi rialzarsi per cercare 'il meglio'...anche se nn è dietro l'angolo e nn sarà semplice...

Mando a tutte voi un raggio del sole che sta splendendo sul mio balcone.
E vi invito a continuare con coraggio sul vostro cammino verso la luce.

Ognuno ha la sua luce.
Ognuno può trovare il coraggio di seguirla.
In questo credo.


Un abbraccio.

lunedì 25 luglio 2011

Odio come se piovesse.


Odio.
Rabbia.
Rancore.
Odio.
Frustrazione.

Per gli sforzi inutili.
Per lo schifo.
Per chi nn capisce.
Per chi sminuisce.
Per chi ha anche il coraggio di fare dell'umorismo.
Per chi "Ma sei già magrissima!"

Mi sento presa per il culo.
Ferita e incompresa.
Tutto va male, tutto precipita.
Nulla vale più la pena.
Il caos del mio corpo porta il caos nella mia vita.
Nulla è più degno di esser fatto.

Mi viene da piangere e intanto tento di nn guardare,
di nn specchiarmi per nn vedere la massa molle,
muoversi, spostarsi...informe...

Mi sento sola e persa.
Non so come mi ritroverò.
Ma so che nn posso arrendermi e nn lo farò mai.

Non posso...

sabato 23 luglio 2011

Smarrito.


Come sempre senza rotta.
Come sempre senza controllo e sicurezza.
Come sempre al buio e senza sapere dove finirà..

Non ho altra scelta se non di incedere.
Incedere avanti..
verso l'inevitabile conseguenza da cui nn riesco mai a fuggire..
verso il ritorno a ciò che nn sono, verso il disagio, i vestiti che stringono, il caldo, la vergogna...

Incedo, avanzo.
Non posso scegliere, nn controllo...
Non funziona mai per me.
Non importa quanto mi impegno, cristo..
Mai.

domenica 26 giugno 2011

Una volta.


Una volta, nemmeno tanto tempo fa...

Era estate. Ed io ero bellissima.

Ricordo che mi sentivo bene con ogni cosa che indossavo. Mi guardavo in ogni specchio compiaciuta della mia immagine, incredula di averla raggiunta, finalmente.

Ricordo il buonumore e il senso di leggerezza, quel sollievo di potermi permettere quel gelato, quel pezzo di torta, quella pizza con gli amici. Perchè ormai ero magra.

E in costume mi piacevo. Mi distendevo sulla riva del mare come più mi piaceva. Non dovevo pensare a sistemare il costume per nn far traboccare il grasso. Non dovevo preoccuparmi della forma disgustosa delle coscie, erano magre, liscie. E il mare mi abbracciava e io amavo il sole e me.


Oggi invece è tutto diverso.
Non sono ancora in vacanza ma..ogni mattina quando mi guardo nuda allo specchio, resto disgustata dalle coscie enormi, i fianchi gonfi. Come se qualcuno li avesse deformati per farmi un dispetto.Curve disarmoniche e che stonano ancor più su un corpo minuto come il mio.
Voglio dimagrire, devo dimagrire. Non mi posso accettare così, nn voglio.


La cosa davvero strana, però, e che nn riesco a spiegarmi è un'altra.
Quell'estate, quella splendida estate nei miei ricordi...beh, pesavo quasi 2 kg più di adesso.
Come è possibile?
L'assurdità del quadro è eclatante.

Credo che i miei 'standard' di magrezza siano cambiati con me.
Ed ora non devolvono.
Non sono riavvoglibili, proprio come i ricordi.



Vi abbraccio.

domenica 5 giugno 2011

Ya.


Esto tiene que acabarse.

Y se va a acabar.

Ya.

No aguanto màs.

martedì 31 maggio 2011

Lo faresti se...?


Lo faresti se non facesse dimagrire?

Ho deciso di applicare questa domanda a qualsiasi attività sportiva che io inizi d'ora in poi.

E non solo.

Vorrei anche cercare altre ragioni per cui praticare uno sport.

Ogni sport ha le sue, eccheccavolo..


Ho scritto a mio padre oggi.


Gli ho detto che ho deciso di entrare in terapia.

Ma che voglio contribuire per metà alla spesa e che deve essere qualcuno che lui nn conosca - se non per il minimo indispensabile.

Sembrerà una premessa stupida quest'ultima...ma se si considera che mio padre è psicologo, non lo è poi così tanto...ehm.

La sua risposta è stata "Sono d'accordo, ci penso (a chi consigliarti)".

Ripenso a un'altra volta in cui mio padre mia ha letto dentro, lasciandomi senza parole.


Quando era stato ricoverato per l'intervento al cuore l'estate scorsa, io mi sentivo a pezzi, impotente e terrorizzata. Ho vissuto quei momenti immersa nel terrore che mio padre, uno dei pochi punti fermi della mia vita, potesse spegnersi, scivolermi tra le mani, lasciarmi sola.

Eppure, anche in ospedale, io nn ho pianto.
Mia sorella si, ma io no.
Avevo le lacrime che spingevano ma non volevo piangere, far preoccupare nessuno col mio dolore.
Come sempre.

Ma quando ho visto mio padre nel letto, così magro e piccolo e indifeso, coperto di tubi...
ricordo che mi si era stretto il cuore...

Dopo la sua uscita e la riabilitazione, ci eravamo rivisti e ricordo che lui mi disse una frase che mi sconcertò, perchè era esattamente la risposta a quella bambina terrorizzata che aveva avuto paura di perdere il suo papà.


"Hai visto? Il tuo papà si è ripreso, non gli è successo niente, è andato tutto bene.."

L'ha detto cingendomi le spalle, dopo avermi salutata.



Come sempre quando penso ai miei genitori non posso evitare di piangere.
Vado a nanna...


Buonanotte a voi.

giovedì 26 maggio 2011

Parole che fanno male

"Ogni cosa che tu fai ultimamente è legata al dovere...sei sempre in corsa, nn ti fermi mai a fare qualcosa che ti piace. E poi sei sempre qui sola col cane. Io ti vedo così sola...anche con Lui ti vedi così poco, ogni due settimane.
Ho la sensazione che tu non sia felice. Vedo tante cose...che poi nn ti dico...ma...sono preoccupato per te. Sai, alla fine, a trattenere trattenere trattenere, alla fine si crolla.
Credo che tu stia concentrando delle energie eccessive sul controllo del tuo corpo,
è l'unica cosa che fai oltre al lavoro, questa continua attenzione alla dieta..e poi sei GIA' magrissima. .."


Parte centrale della discussione di stasera con mio padre.
Ho lottato tutto il tempo per non piangere.

Non so quante volte ho guardato altrove.
Quante volte ho tossicchiato.
Quante volte ho cambiato argomento, con gli occhi già pieni di lacrime.
Quante volte ho sentito che nn ce l'avrei fatta...

Ma ce l'ho fatta.
Non ho pianto.
Ma so che è come se lo avessi fatto.
So che mio padre ha letto benissimo il mio dolore.
Mi ha detto che se voglio fare quel corso di esercizi di consapevolezza corporea, me lo paga lui.
Se voglio entrare in terapia, me la paga lui.
Ha detto che devo ridare tempo a me stessa,
devo dare più tempo a cose che mi ricarichino.

Sto piangendo da quando mio padre è andato via.
Ora devo andare a nanna.
Domani ho una giornata lunga.
Credo che il bassotto senta che c'è qualcosa che non va.
E' uscito dalla sua cuccetta comoda e si è disteso a terra
qui davanti a me, ha un'aria triste e solidale.

Vado.
Notte.

mercoledì 25 maggio 2011

Run, baby, run!


Sono uscita a correre.
Non riuscivo più a vedere il culone espandersi senza far nulla.
Il senso di impotenza mi attanagliava.

E così sono uscita, ho corso 40 minuti.
Una cosa soft, nn mi sono ammazzata di fatica.
Una corsetta lenta ma costante, vorrei provare a farlo con regolarità.

Sarebbe bello correre con qualcuno, sarebbe meno noioso.
Devo portare della musica ma...il mio ipod è sparito, il bassotto l'avrà imboscato da qualche parte.
Malefico cospiratore...

...nuovo ipod in programma e poi via...:)

La cosa più menosa è che si deve correre a digiuno, il che per me è abbastanza strano..nel senso che, solitamente, io al mattino nn riesco nemmeno a dire il mio nome senza aver fatto colazione.
E' stato strano svegliarsi, infilare le scarpe e via.

Fuori in strada con la gente che passa in auto e ti fissa (prevalentemente il culo, naturalmente!). Cosa c'avranno poi da fissare...lo sanno solo loro. Ma vabbè. Immaginavo di dover fare i conti con 'gli altri', anche in questa cosa.

Regola numero 2, oltre allo stomaco vuoto pre-corsa, pare che si debba alternare (1 giorno si e 1 no) e che nn si debbano superare i 40 minuti.
E sia, poi in fondo alla mattina nn c'è nemmeno tutta questa gente in giro..io tra l'altro vivo in una zona abbastanza verdeggiante e quindi è carino correre qua attorno.
Ma spazierò prossimamente...cercherò nuovi itinerari :)

Ora sono immersa nella calma post-colazione, consumata 30 minuti dopo la fine della corsa (dicono di nn fiondarsi sul cibo subito dopo), e nn voglio pensare che stasera dovrò lavorare fino alle 20:10..mi godo la mattina :)


Via auguro una buona giornata, amiche...


Ps.
Oggi mia madre se ne va.
Parte per due settimane.
Vorrei capire perchè ogni volta che lei va via mi sembra di diventare orfana...

domenica 22 maggio 2011

Disagio


Mi chiudo in camera.
Tra poco la casa sarà invasa.
Migliaia di invitati per una delle solite feste che il compagno di mia madre ama organizzare per amici e conoscenti. (Non si è mai capito perchè nn se le fa tutte a casa sua??!!)
Feste con musica, cibo, canti e balli.
Io odio queste cose, odio la gente affollata, il casino.

Mi chiudo qui ma nn posso restarci.
Dovrò scendere, dovrò farmi vedere e sorridere.
La voglia è molto poca anche perchè oggi nn trovo grandi motivi per ridere.
E' una di quelle giornate in cui tutto nello specchio ti delude e amareggia.
Le coscie.
I capelli.
La faccia.
Tutto, cancelleresti tutto.
Ma nn si può.
E allora mi 'butto su' qualcosa che mi sembra possa abbinarsi,
almeno cromaticamente parlando
e scendo...
"Arrivo mamma, adesso scendo e ti aiuto.."

Fa niente se mi sentirò enorme per tutta la festa.
Perchè continuo a vedermi così?
Peso 7 kg meno del liceo. Il mio aspetto è diverso.
Perchè mi sento sempre uguale??


Ricordo quando d'estate al liceo nn potevo mai mettere le gonne lunghe.
Le coscie si strusciavano tra loro, col caldo e il sudore
e mi emergevano delle piccole ferite sulla pelle.
Ricordo ancora che dovevo indossare sotto dei pantaloncini corti.
Ero convinta che io fossi nata così.
Destinata alla scomodità.
Un corpo destinato a dover ricevere delle 'cure' extra perchè imperfetto.
Poi con gli anni ho iniziato a cambiare...


Eppure ora nn mi sento più magra.
Quanto alla bellezza, direi che la mia percezione della mia bellezza
è andata paradossalmente in senso inversamente proporzionale al
mio progressivo dimagrimento.

Quesiti non risolti della Domenica pomeriggio.
Li lascio qui.


Un abbraccio.

giovedì 12 maggio 2011

Sorelle

Una tranquilla mattina di vento e pioggia a spilli.

Sono seduta sul divano accanto alla terrazza, da qui vedo il lago argenteo.

Le correnti si spostano in piccoli vertici, riflettono il grigio plumbeo delle nubi sopra.

Fuori gli alberi si spostano come danzatrici ubriache di vento.
Il bassotto si accoccola sulla poltroncina qui di fianco.
Gira e rigira per trovare una posizione che lo soddisfi.
Un cane, un lord.

Amo, certe mattine, essere a casa.
Svegliarmi presto, ancora col sonno negli occhi ma poter godere del mio tempo.
La calma. Fare colazione con calma. Bere il tè.
Qui fuori nel giardino c'è un bellissimo e altissimo faggio rosso.
I miei genitori lo hanno piantato quando sono nata io.



In una parte molto distante, dall'altro lato della casa, c'è un ginco. Bellissimo anch'esso.
Quello è stato piantato alla nascita di mia sorella.





Non riesco ad immaginare due piante più diverse.
E diverse siamo cresciute noi.

Io estroversa, fiduciosa sempre -al limite dell'ingenuità- ,
insicura delle mie capacità, bisognosa di pianificare per calmare le mie paure,
astemia e non fumatrice.


Lei introversa e prevenuta, cinica per paura di essere ferita.
Capace di vivere senza pianificare nulla, sempre sull'onda dell'improvvisazione - sa iddio quante carte d'indentità e portafogli avrà perso nella sua vita.
Sempre in corsa, di fretta, piena di cose da fare per non fermarsi, forse per non pensare troppo (anche lei come me), amante del vino e fumatrice fin da ragazzina.


Da quando non c'è, sento la sua mancanza, a volte.
Lei ora vive in un'altra città, in un altro paese.
Lei è riuscita ad andarsene da questo paese.
Mi manca...eppure nella distanza...
perchè so che quando siamo insieme litighiamo di continuo.


Caratteri opposti.
Lei sempre irritabile, sulla difensiva, vuole tutto a modo suo.
Io accomodante, sostenitrice del "vivi e lascia vivere" e nemica delle imposizioni.
Scontri continui. Per molti versi, quando lei non c'è respiro. Per altri, mi sento un pò più sola.

Fuori ha smesso di piovere, gli alberi continuano a danzare.
Come vorrei fondermi in silenzio tra le correnti del lago.

Vi abbraccio forte

giovedì 28 aprile 2011

Tachicardia


Ma perchè lo fai?

Sei sparito.

E allora lasciami qui nel tuo ricordo, nella mancanza.
Finchè questa irrazionale fantasia morirà.
Perchè morirà prima o poi.

Non rispondermiiiii

Anche se una parte di me vorrebbe continuare a respirare l'euforia
che ogni tuo segno mi regala.
Insperato. Bellissimo.

Basta una tua parola.

Tu non sai il potere che hai su di me.
O forse si?


Cristissimo...



La notte è tua complice.
Una parte di me sogna di incontrarti nella tua bellissima città.
Tra mille volti, tra mille occhi e mille risate.
Quella luce azzurra. Quella risata roca.
Tu...


Caos...

mercoledì 27 aprile 2011

Meglio.


Sto meglio.

La tazza in mano mi scalda, calore come rivoli trasparenti sulla pelle.

Penso ad una buona giornata e sorrido.

Penso alla cena del mio compleanno di qualche giorno fa.
Penso alla poesia che mio padre mi ha regalato per il mio compleanno.
Per me, "trepida stella, allodola, freccia vibrante del suo cuore arcuato".

Mio padre scrive da sempre.
Somiglia a me.

L'ho letta davanti a tutti alla festa.
Ho dovuto lottare per non scoppiare a piangere a dirotto.

Sono così fragile, ma credo che Lui lo sappia.

Mi ha proposto ancora di iscrivermi a quel corso di esercizi
di consapevolezza corporea.

Me lo regala Lui, dice.

Mi ha detto che ciò che nn si esprime pesa ancora di più.
Che Lui sa che io ho sempre represso molto.
Fin da piccola. E che quel corso mi farebbe bene.

Più avanti...chissà...

Ora corro a nanna...

Grazie a voi, anche se nn rispondo ai messaggi sappiate che sono preziosi.
Ognuno di loro.
Ogni pensiero e momento della vostra vita lo è.
Grazie.

giovedì 21 aprile 2011

Sempre più giù


Che lagna che sono.
Che palle.

Vabbè, ma almeno qui posso dirlo.

Che non sono felice.
Che faccio sempre più fatica.
Che sono quasi grata al caos delle mie giornate perchè non mi fa fermare.
Non mi fa pensare.

Non mi fa pensare al mio corpo in caduta libera.

Non mi fa pensare alla mia storia con Lui che nn mi fa più star bene ma che nn riesco a lasciare.
Per paura? Forse. Forse si.

Non mi fa pensare che sto ancora a rimpiangere una persona
che se ne è andata 4 mesi fa in un'altra città d'Italia
che ha un'altra vita in cui io nn esisto.
Non mi fa chiedere perchè al ricevere quelle due righe
in una sua mail due giorni fa il mio cuore ha fatto un salto.

Non mi fa pensare alla mia insoddisfazione di questo lavoro del piffero.
Alla paura nel pensare a ciò che sarà di me in un futuro.

Non mi fa, quasi mai, sentire la solitudine
di esser stata abbandonata dalla mia famiglia.
Mia sorella in un altro paese.
Mia madre perennemente occupata o in viaggio.
Mio padre in un'altra città.
Ed io qui.

Per fortuna almeno il bassotto resta.
Almeno lui..dorme nella cuccia e io piango al pc.

Vi abbraccio.

martedì 19 aprile 2011

Compleanno


Oggi faccio 30 anni.

E dovrebbe essere una giornata felice, un compleanno dovrebbe esser felice.
I miei di solito lo sono.

So che sembrerò monotona...ma..
stamani mi sono guardata nello specchio in corridoio.

Il pigiama si sfila e scopre i seni tornati pieni e le cosce rotonde.
E io sento qella voglia di tornare a letto.
Mi peso e il verdetto rispecchia ciò che vedo.

Non raccolgo il pigiama.
Resta lì appallottolato in corridoio. Fa niente.

Non mi lavo, scendo col viso impastato...i denti sporchi da ieri notte.
Non importa.
Che senso ha curare questo corpo che mi fa schifo?

Mi infilo i primi vestiti che trovo, scendo in salotto.
Entro in cucina e trovo un'enorme scatola con la torta già tagliata.
L'abbiamo preparata ieri, insieme a mia madre, per portarla al lavoro e offrirla ai colleghi.

Una fettina è fuori dalla scatola, con un biglietto.

"Buon compleanno, dolce E.. Ricordati la Coca cola!:-)"

Quella fettina è per me.
Ma io nn posso mangiarla cristo!! -__-''
Per me yogurt o frutta grazie.

Con una certa fretta prendo la fettina e la infilo in un contenitorino.
La metto via poi taglio la frutta per la colazione.


Strano che il mio istinto sabotatore non me l'abbia fatta trangugiare, insieme as altre 3 o 4.
Meglio così.


Ora vado a rispondere ai tanti messaggi su Facebook.
Che mi ricordano che oggi : "Ho superato la soglia".
Direi che speravo di farlo in un altro corpo, in un'altra vita.
Ma fa nulla.

Ho questa di vita e deve andarmi bene.


Un abbraccio a voi.

sabato 16 aprile 2011

Ossessioni



Il mio riflesso mi scruta.


Come sempre, in silenzio.

Va tutto bene.
Va tutto bene.

Vero?
Vero che vado bene?

Si, va tutto bene..magra.

Ma...

Ma cosa??

Ma...
C'è un riflesso più sottile nella stanza accanto.

No. Non può essere.

Si, è così. C'è.
Non sei magra, manca poco ma..

MANCA.

E sei ferma lì, non controlli più..
Non puoi più controllare, fermare.

Ora navighi senza timone.
Reciti monologhi senza senso
in un teatro vuoto.

Mia madre:"Smettila di guardarti, di pensare a cosa devi mangiare e cosa no..."

(facile parlare stando dall'altra parte della barricata, quando già le nubi sono dietro te..da qualcuno avrò pur preso, cazzarola..)