venerdì 17 dicembre 2010

Candido torpore


Scende sui miei occhi stanchi e sulle membra pesanti di Te.
Scende sui tuoi silenzi affilati come lame impietose.
Scende sui questi infiniti giorni passati senza vedere il tuo volto.






Cala dolcemente e con distaccata crudeltà.
Come ogni tuo messaggio non arrivato.
Ogni mia telefonata lasciata cadere nel vuoto.
Ogni tuo "aspetta" restato senza fine.
Ogni ricordo è uno schiaffo, un pugno allo stomaco.









E nel fondo del silenzio,
nel fondo del gelido labirinto della mente
che non spera più e si lascia scivolare
si ode ancora quel flebile
minuscolo lamento...











Perchè?

1 commento:

  1. :( quanta malinconia.
    mi fai venire in mente me stessa e quel Lui così impossibile che ho amato fino a non aver + lascrime.
    Un abbraccio.

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