venerdì 19 febbraio 2010

Insostenibile leggerezza


L'ho percepita ieri, camminando per le strade in città.

L'ho sentita sulle mie spalle, spingeva verso il basso il mio corpo,
socchiudeva i miei occhi.

E' lei, sono certa.

Era molto che nn la sentivo così presente e inesorabile.

Insostenibile come solo lei sa essere.
La leggerezza dell'essere, dell'esistere.
Ma è insostenibile perchè 'esistere' è l'unica cosa che c'è, ora.

Non c'è movimento.
Non c'è scopo.
Non c'è creazione o obbiettivo.

A giorni ritrovo la forza ed energia.
Mi dico che devo fare questo o quello.
Che prima o poi troverò la mia strada.
Che sarà così.

Ma questi ultimi giorni nn è così che va.
Mi sento debole e sento
che è davvero troppo che nn arriva un segnale positivo.
Qualcosa che lassù mi dica

"Hey nn preoccuparti, questa cosa pian piano passerà.
Si muoverà, andrà via e tu starai bene"

E' assurdo come la totale assenza di uno scopo
che nn costituisce l'intera sostanza della mia vita (il lavoro), possa rendere il resto delle mie giornate sempre così lugubri.

Immagino che la pioggia fuori nn aiuti...


La pioggia nn aiuta mai.




Ps.Evaluna, amica...dove sei? stai bene? dammi tue notizie per favore...sono preoccupata...

5 commenti:

  1. Se te lo dico io che passerà, perchè tutto passa, e quella pioggia non durerà per sempre, può servire a qualcosa?!...
    E non te lo dico per frase fatta... te lo dico per esperienza personale...
    Perchè il passato mi aveva inchiodata ad un'etichetta della quale nessuno avrebbe mai scommesso sarei riuscita a liberarmi... l'etichetta di "cronica"...
    Sono passati tanti anni e una vita in mezzo... eppure ora le cose sono diverse... molto diverse... perciò me la sento di dirti con tutto il cuore che se tu vuoi che tutto questo cambi, e ci metti tutta te stessa per cambiarlo, allora davvero cambierà...
    Ti abbraccio forte...

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  2. Ho letto nell'adolescenza quel libro il cui titolo ispira questa tua riflessione, e il contrario, siamo noi stessi i primi a dare possibilità all'esistenza delle storie, a dare spessore alla nostra storia personale che a volte appare così insostenibile appunto perchè il vuoto per una strana legge diventa pesantissimo...

    "Quanto più il fardello è pesante. tanto più la nostra vita è vicina alla terra, tanto più è reale e autentica. Al contrario, l'assenza assoluta di un fardello fa sì che l'uomo diventi più leggero dell'aria, prenda il volo verso l'alto, si allontani dalla terra, dall'essere terreno, diventi solo a metà reale e si suoi movimenti siano tanto liberi quanto privi di significato.
    Che cosa dobbiamo scegliere, allora? La pesantezza o la leggerezza?"

    M.KUNDERA, cit.

    Credo sia impossibile scegliere, inevitabilmente siamo tutti entrambe le cose, anche se si possono percepire in modo molto diverso a seconda...

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  3. cavoli.. oggi la pioggia va forte
    scusa.. perché proprio a proposito di EVALUNA mi viene in mente il suo post d- anche lui piuttosto triste... e appunto che lì le ho risposto prendendo spunto dalla pioggia.
    Perché secondo me nn sempre la pioggia aiuta.. ma può aiutare anche lei!
    ti mando un abbraccio in bottiglia.. chissà che nn navighi fino lì.

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  4. Stellina, vorrei essere lì vicino ad abbracciarti, in questo momento! Ti sono vicina, è solo un periodo, passerà, vedrai, tu sei una ragazza molto forte e positiva, ce la farai!
    Lascia scorrere quella debolezza, non reprimerla, buttala fuori e poi riparti!
    Ti abbraccio strettissima!

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  5. Io non ti dirò che andrà tutto bene,di avere pazienza,di aspettare che tutto si sistemerà,perchè è troppo facile cavarsela così.
    Però io accolgo la tua sofferenza,e posso dirti che ti capisco.

    Ricordi quello che ci siamo dette quel mercoledì?

    Quel giorno eri un pò giù,eppure hai dato a me molto più di quello che io potrei dare a te!

    forza.

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