
Processo di differenziazione.
Almeno così mi hanno detto che si dovrebbe chiamare quel cammino che si percorre nell'adolescenza e che prevede il distacco dai genitori e l'assunzione di una propria autonomia di pensiero e decisionale.
Temo di essermi persa questo passo.
Qualcuno mi ha detto che avviene tramite discussioni e liti.
Ma io con mia madre non ho mai litigato...con mio padre si ma dato che non viveva con noi è stato per fortuna facile nn farsi turbare troppo da certe stilettate...per il resto io e la mamma siamo sempre andate d'accordo. Mi chiedo se forse non TROPPO d'accordo.
IO AMO MIA MADRE.
E non credo di essere anomala in questo ma la amo davvero tantissimo, non riesco a sopportare di deluderla, di essere ciò che lei non vorrebbe per me.
Mia madre ha sempre lasciato me e mia sorella libere di fare ciò che volevamo, ci ha dato le ali per spiccare i nostri piccoli voli senza mai criticare, vietare, sgridare.
Ci ha sempre raccolto con amore quando siamo cadute, ha sempre saputo rassicurare, consigliare, calmare le mie ansie anche solo con la promessa che le cose sarebbero andate meglio.
Certi giorni mi sento ancora una bambina, ancora così legata a lei.
Se le succedesse qualcosa...non so cosa farei.
Non riesco nemmeno a pensarci senza scoppiare a piangere.
Come farò a vivere se non mi sento adulta?
Non mi sento grande, mi sento ancora così piccola e incapace.
Mi chiedo se sono io a pensare che mia madre non si sia mai sentita insicura...l'ho sempre vista come una donna buona, generosa e piena di coraggio, che nn si è mai fatta fermare da nulla, ha sempre reagito e lottato.
Io non mi sento così. Anche se vorrei tanto esserlo.
Ho paura.
...sento che se lei nn ci fosse potrei collassare, non sapere più cosa devo fare, dove tornare 'a casa'. Lei è ancora il mio rifugio. Per quanto io ami Lui, so che nn sarà mai come lei. Che sarà da Lei che vorrò sempre tornare.
Ho la costante sensazione di starmi perdendo il tempo di mia madre, i suoi anni restanti per stare con me. Lei è sempre via, sempre in viaggio oppure al lavoro, io sono qui...alla perenne ricerca di una stabilità almeno esteriore e, aimè, economica che ancora nn esiste.
E intanto il nostro tempo corre via...