domenica 20 giugno 2010

Quello che mi avete dato


Questo post è breve e domani prometto di aggiornare ma...

volevo solo dirvi GRAZIE, è una parola banale e che si sente dire ogni giorno milioni di volte, molte di queste senza gran profondità o valore ma solo per 'cortesia'...

Ma io ve la dico a modo mio,
per ciò che mi avete dato e mi date ogni giorno,
per avermi permesso di conoscervi e di leggere nel vostro cuore,
così come io vi apro il mio.
Per avermi fatto dono della vostra saggezza, dei vostri consigli.
Della vostra vicinanza e anche solo del tempo prezioso che avete dedicato a scorrere le mie righe sul blog.
Il tempo è sempre il dono più prezioso e vi ringrazio di quello che avete voluto dedicarmi.
Mi sento davvero fortunata ad avervi trovate.
Vi abbraccio forte.
Grazie davvero, amiche lontane ma sempre vicine.

UNICHE

SPECIALI

BELLISSIME.

Vi voglio bene.

sabato 5 giugno 2010

Swollen


Mi vedo più larga.

Ogni giorno un pò di più.

Si avvicina un altro duro periodo.

L'eczema impazza.

Vi abbraccio.

domenica 30 maggio 2010

Gluttony


200 gr
di carbonara e due pezzi di crostata dopo,

si chiese


come potessero coesistere
dentro lei stessa
due entità tanto diverse.

Una scrupolosa e iperattiva
che spingeva forte sui pedali dello step in palestra e
la esortava a camminare sempre più veloce
sul tappeto.
Senza sentire fatica
per minuti interminabili.

Una vorace e cieca
che inghiottiva senza curarsi della pienezza del suo stomaco.
Solo per la sensazione del gusto e del deglutire.
Il piacere racchiuso
in un movimento di mandibola
e nello spasmodico spremersi
di ghiandole salivari.

sabato 29 maggio 2010

L'erba degli altri


Vorrei nn pensare che per l'ennesima volta è andata bene a un altro e nn a me.

Odio l'invidia, la odio. E odio sentirmi così.

Vorrei nn vedere sempre quella tinta di verde più scuro nell'erba del vicino.

Vorrei sentire un pò più mia la mia vita, ma sono di nuovo in stasi, bloccata in questa situazione da cui non esco, come sempre, per paura di sbagliare.
Ancora.

Lo stage continua.

L'eczema scatenato mi da un pò di pace ma quasi ogni sera lo devo sedare con degli antistaminici.
E' una reazione allergica, a quanto pare, molto simile a una vasta puntura di ortiche.
E' come se io fossi allergica alla situazione in cui sto.

Allergica alla mia capo-reception che mi tratta come se fossi sua proprietà e avesse ogni diritto di usarmi come pungiball per ogni stronzata o suo malumore.

Allergica al clima di pressione e tensione che circonda il banco a cui lavoro.
Un lavoro denso in cui nessuno riesce a star completamente al passo con ciò che dovrebbe fare.
Perchè il personale nn basta ma l'azienda ha deciso che va bene così.
Per tagliare le spese.
No aria condizionata.
Non ristorante la domenica.
No personale in più, al massimo stagisti gratuiti.

Allergica alla mia lontananza da casa.
Dalla mia mamma, dal mio bassotto, da i miei piccoli rifugi sicuri.

Allergica a un domani che nn offre nessuna certezza,
alla sensazione di star buttando via ogni possibilità migliore che
i miei genitori avevano lavorato e pagato tanto per darmi,
accontentandomi di questo stage in un campo dove, a detta di tutti,
"ci entri anche col diploma, la laurea non serve"...

Alcuni miei colleghi si sono accorti della mia costante tensione, lo stress che mi traspare sul viso. Mi hanno esortato a tener duro, nn mollare ma io mi sento sempre più a disagio qui.
Non trovo 'qualcosa per me' nelle mie giornate.

Fuori intanto,
ossimoricamente,
l'estate esplode di bellezza e colori.

mercoledì 19 maggio 2010

Don't ask me why


2 Brioches (bad start)

mi dico "Ok, a pranzo mangerò poco..."

poi una macedonia.

Un'insalata: 192 kcal?? ma che insalata è??

Arrivo a Mestre, c'è il Mac.

4 mac nuggets

poi qui mi scivolano dentro 4 kinder, non so manco come...

uno dietro l'altro.

Uno

dietro

l'altro.

70 kcal.
70 kcal.
70 kcal.
70 kcal.

Mi sono sempre chiesta perchè cavolo debbano metterne 4 in ogni pacchettino.
Perchè nn 2? mah.

Poi arrivo a Milano, devo cambiare a Garibaldi.

Per quando arrivo lì un bel e buon gelato frollino
sguazza nella poltiglia del mio stomaco...-__-''

247 kcal.

Salgo in treno e arrivo a destinazione un'ora dopo.

Un mio amico viene a prendermi, andiamo a bere qualcosa.

Magari fosse 'bere' qualcosa, ma...no, invece il verbo è ancora un altro...

andiamo in un centro commerciale...

prendo una macedonia, dribblo i bignè al banco ma...

il mio amico prende due tramezzini al tonno..

già...due.

Numero infelice che lo porta a offrirmene uno.

Sono solo le 17 quando lo inghiotto e mi chiedo confusamente quante calorie avrò già ingerito da stamani.

Ma è solo un pensiero fugace...-__-''


Torno a casa.
Stasera cena coi miei.
Bistecca e insalata.


E....

Panna con le fragole.
Aimè..>_< Mia madre mi ha detto che sono dimagrita. Deve essere lo stress. Certo l'alimentazione nn può aver contribuito...-_-'' Vi abbraccio




Aggiornamento del 20/05

Una volta una mia amica mi disse che

"il cibo schiaccia, serve a schiacciare giù le emozioni"

Ripenso al modo meccanico in cui mangio spesso,
senza sentire i sapori, senza pensare alla pienezza o meno del mio stomaco.
Mangio finchè ce n'è.

Traggo le mie conclusioni e mi chiedo che emozioni sto schiacciando.
Credo, come sempre, di avere la risposta.
Anche se, come sempre, saperla nn è abbastanza per star meglio.

Buona giornata..-_-

martedì 18 maggio 2010

Fog


Si può iniziare ogni giorno sperando che finisca il prima possibile(cioè dopo 8 ore)?

I feel so out of place here.

-__-''

Aggiornerò appena possibile.

Domani parto per casa, 4 giorni d'aria di cui ben 2 di viaggio.

Poi tornerò...

Vi stringo forte.

domenica 9 maggio 2010

Sfoghi psicosomatici


Psicosomatico.

Questo è un termine che è sempre stato strettamente legato alla mia persona.
Ricordo che da piccola, quando i miei si separarono, io dovetti abbandonare il corso di nuoto perchè uno strano e improvviso eczema mi seccava la pelle di tutto il corpo a contatto con l'acqua e cloro della piscina.

In pratica quando io sto male dentro, lo manifesto fuori in modi che sembrano completamente estranei alla mia psiche.

La sovralimentazione nn bastava...anzi quella alla fine è una (malata) valvola di sfogo...sono mesi ormai che alla sera vengo presa da un prurito incontenibile su tutto il corpo e mi riempio di macchioline rosse.

Se faccio tanto di toccarle o grattarle si gonfiano come ustioni.

Il mio corpo mi sta dicendo che la mia mente nn è serena.
Sono (banalmente) sotto stress.
Ieri notte, mi sono svegliata nel lettone a casa del mio ragazzo (lui dormiva serenamente accanto a me...ero da lui per il we)...nn riuscivo a dormire, mi ha svegliata un incubo: facevo i check in ai clienti dell'albergo ma poi i conti nn tornavano e dovevo rifare tutto ma sbagliavo sempre qualcosa...che ansiaaa! alla fine mi sono riaddormentata.
Devo cercare qualcosa un'occupazione che mi generi meno ansia dello stage oppure riuscire a vivere questa esperienza in modo più sereno.

Credo che la cosa che mi genera maggiore ansia sia la sensazione di star perdendo il mio tempo, di star facendo una cosa in cui nn credo e che nn ha molte prospettive. La sensazione di essere bloccata, di nn essere sul binario giusto mentre il tempo corre all'impazzata...

A volte mi chiedo se il tutto non sia davvero solo un mio problema.
Se non sono io che nn riesco mai ad essere serena...

Andrò a nanna ora.

Vi stringo.