
Sono qui a combattere.
O a correre, come si vuol intendere questo processo di liberazione.
Voglio correre, andare.
Ci sarà tanta aria e luce e spazio, enorme e vuoto, dove andrò.
L'avete letta la Storia Infinita di Michael Ende?
Lo sapete, mi sento un pò come Bastiano che, una volta salvato l'ultimo granello di Fantasia, può salvarla solo rinventandola e creando da capo ogni sua creatura e bellezza.
Partirò. A Febbraio lascio l'Italia.
Vado a Frankfurt, Germania.
A vivere, a cercare per la centesima volta la mia vita.
Continuo a dirlo a tutti, A scriverlo. A pensarlo.
Ma lo faccio per rendere più forte questa idea, per darle concretezza, profondità.
Per renderla vera per ME, perchè io nn possa mai cadere ancora nel baratro della paura, della stasi, delle insicurezze.
Devo saltareeeeeeeee!
Ma il mio cuore dov'é?
Il mio cuore è ancora vivo, si sente vivo ma
purtroppo è ancora nelle mani sbagliate.
Da diversi mesi ormai le ha trovate, quelle mani, ed ora, come sempre succede, anche queste mani si sono educatamente scostate per seguire una strada, un percorso che non è il mio.
Nella vita, tutto continua come sempre.
Il Bene che voglio a una persona mi lega come una pesante catena e mi impedisce di chiudere una storia in cui credo per alcune cose ma di cui ho perso ogni stima per altre.
Le mani e gli occhi che fanno battere il mio cuore battono per un altro cuore che (com'è crudele e ironica questa vita!) forse non batte nemmeno per loro a sua volta.
Fuori sui laghi, oltre la finestra, si sta sciogliendo un cielo di mirtillo e vaniglia ed io continuo a pensare alle parole che vorrei dire, agli occhi che vorrei guardare, a quel libro che vorrei dargli, a quelle cose che vorrei chiedergli...
Ma sono solo nella mia testa tutte queste cose.
E fanno un rumore assordante che disturba qualsiasi altro mio pensiero.
Perchè come ha detto Lui "Non sto chiudendomi nei tuoi confronti per paura o per egoismo o chissà che. E' solo per una questione di rispetto e per capire davvero cosa desidero nella vita."
E allora buona riflessione, compagno mio.
Compagno a distanza, io sono condannata a vedere la nostra vicinanza e a sentire il tuo richiamo anche se la tua voce non sta chiamando..la tua mente ed il tuo cuore sono altrove.
E nel frattempo il mio corpo fugge.
E' anarchia ed io nn cerco nemmeno più di controllarlo.
Accetto di nuovo di nn piacermi e nn sentirmi un granchè.
Sono stanca ed ho ingoiato troppe privazioni.
La privazione è una brutta bestia e fa davvero brutti scherzi.
D'ora in poi se qualcosa mi va, la mangio, punto.
Poi ci si pensa.
Vi abbraccio forte amiche.
Vorrei dirvi che anche se aggiorno poco, apro Blogger ogni giorno e seguo le vostre strade,
rivoli paralleli al mio.
Vi voglio bene.
O a correre, come si vuol intendere questo processo di liberazione.
Voglio correre, andare.
Ci sarà tanta aria e luce e spazio, enorme e vuoto, dove andrò.
L'avete letta la Storia Infinita di Michael Ende?
Lo sapete, mi sento un pò come Bastiano che, una volta salvato l'ultimo granello di Fantasia, può salvarla solo rinventandola e creando da capo ogni sua creatura e bellezza.
Partirò. A Febbraio lascio l'Italia.
Vado a Frankfurt, Germania.
A vivere, a cercare per la centesima volta la mia vita.
Continuo a dirlo a tutti, A scriverlo. A pensarlo.
Ma lo faccio per rendere più forte questa idea, per darle concretezza, profondità.
Per renderla vera per ME, perchè io nn possa mai cadere ancora nel baratro della paura, della stasi, delle insicurezze.
Devo saltareeeeeeeee!
Ma il mio cuore dov'é?
Il mio cuore è ancora vivo, si sente vivo ma
purtroppo è ancora nelle mani sbagliate.
Da diversi mesi ormai le ha trovate, quelle mani, ed ora, come sempre succede, anche queste mani si sono educatamente scostate per seguire una strada, un percorso che non è il mio.
Nella vita, tutto continua come sempre.
Il Bene che voglio a una persona mi lega come una pesante catena e mi impedisce di chiudere una storia in cui credo per alcune cose ma di cui ho perso ogni stima per altre.
Le mani e gli occhi che fanno battere il mio cuore battono per un altro cuore che (com'è crudele e ironica questa vita!) forse non batte nemmeno per loro a sua volta.
Fuori sui laghi, oltre la finestra, si sta sciogliendo un cielo di mirtillo e vaniglia ed io continuo a pensare alle parole che vorrei dire, agli occhi che vorrei guardare, a quel libro che vorrei dargli, a quelle cose che vorrei chiedergli...
Ma sono solo nella mia testa tutte queste cose.
E fanno un rumore assordante che disturba qualsiasi altro mio pensiero.
Perchè come ha detto Lui "Non sto chiudendomi nei tuoi confronti per paura o per egoismo o chissà che. E' solo per una questione di rispetto e per capire davvero cosa desidero nella vita."
E allora buona riflessione, compagno mio.
Compagno a distanza, io sono condannata a vedere la nostra vicinanza e a sentire il tuo richiamo anche se la tua voce non sta chiamando..la tua mente ed il tuo cuore sono altrove.
E nel frattempo il mio corpo fugge.
E' anarchia ed io nn cerco nemmeno più di controllarlo.
Accetto di nuovo di nn piacermi e nn sentirmi un granchè.
Sono stanca ed ho ingoiato troppe privazioni.
La privazione è una brutta bestia e fa davvero brutti scherzi.
D'ora in poi se qualcosa mi va, la mangio, punto.
Poi ci si pensa.
Vi abbraccio forte amiche.
Vorrei dirvi che anche se aggiorno poco, apro Blogger ogni giorno e seguo le vostre strade,
rivoli paralleli al mio.
Vi voglio bene.




