giovedì 12 maggio 2011

Sorelle

Una tranquilla mattina di vento e pioggia a spilli.

Sono seduta sul divano accanto alla terrazza, da qui vedo il lago argenteo.

Le correnti si spostano in piccoli vertici, riflettono il grigio plumbeo delle nubi sopra.

Fuori gli alberi si spostano come danzatrici ubriache di vento.
Il bassotto si accoccola sulla poltroncina qui di fianco.
Gira e rigira per trovare una posizione che lo soddisfi.
Un cane, un lord.

Amo, certe mattine, essere a casa.
Svegliarmi presto, ancora col sonno negli occhi ma poter godere del mio tempo.
La calma. Fare colazione con calma. Bere il tè.
Qui fuori nel giardino c'è un bellissimo e altissimo faggio rosso.
I miei genitori lo hanno piantato quando sono nata io.



In una parte molto distante, dall'altro lato della casa, c'è un ginco. Bellissimo anch'esso.
Quello è stato piantato alla nascita di mia sorella.





Non riesco ad immaginare due piante più diverse.
E diverse siamo cresciute noi.

Io estroversa, fiduciosa sempre -al limite dell'ingenuità- ,
insicura delle mie capacità, bisognosa di pianificare per calmare le mie paure,
astemia e non fumatrice.


Lei introversa e prevenuta, cinica per paura di essere ferita.
Capace di vivere senza pianificare nulla, sempre sull'onda dell'improvvisazione - sa iddio quante carte d'indentità e portafogli avrà perso nella sua vita.
Sempre in corsa, di fretta, piena di cose da fare per non fermarsi, forse per non pensare troppo (anche lei come me), amante del vino e fumatrice fin da ragazzina.


Da quando non c'è, sento la sua mancanza, a volte.
Lei ora vive in un'altra città, in un altro paese.
Lei è riuscita ad andarsene da questo paese.
Mi manca...eppure nella distanza...
perchè so che quando siamo insieme litighiamo di continuo.


Caratteri opposti.
Lei sempre irritabile, sulla difensiva, vuole tutto a modo suo.
Io accomodante, sostenitrice del "vivi e lascia vivere" e nemica delle imposizioni.
Scontri continui. Per molti versi, quando lei non c'è respiro. Per altri, mi sento un pò più sola.

Fuori ha smesso di piovere, gli alberi continuano a danzare.
Come vorrei fondermi in silenzio tra le correnti del lago.

Vi abbraccio forte

giovedì 28 aprile 2011

Tachicardia


Ma perchè lo fai?

Sei sparito.

E allora lasciami qui nel tuo ricordo, nella mancanza.
Finchè questa irrazionale fantasia morirà.
Perchè morirà prima o poi.

Non rispondermiiiii

Anche se una parte di me vorrebbe continuare a respirare l'euforia
che ogni tuo segno mi regala.
Insperato. Bellissimo.

Basta una tua parola.

Tu non sai il potere che hai su di me.
O forse si?


Cristissimo...



La notte è tua complice.
Una parte di me sogna di incontrarti nella tua bellissima città.
Tra mille volti, tra mille occhi e mille risate.
Quella luce azzurra. Quella risata roca.
Tu...


Caos...

mercoledì 27 aprile 2011

Meglio.


Sto meglio.

La tazza in mano mi scalda, calore come rivoli trasparenti sulla pelle.

Penso ad una buona giornata e sorrido.

Penso alla cena del mio compleanno di qualche giorno fa.
Penso alla poesia che mio padre mi ha regalato per il mio compleanno.
Per me, "trepida stella, allodola, freccia vibrante del suo cuore arcuato".

Mio padre scrive da sempre.
Somiglia a me.

L'ho letta davanti a tutti alla festa.
Ho dovuto lottare per non scoppiare a piangere a dirotto.

Sono così fragile, ma credo che Lui lo sappia.

Mi ha proposto ancora di iscrivermi a quel corso di esercizi
di consapevolezza corporea.

Me lo regala Lui, dice.

Mi ha detto che ciò che nn si esprime pesa ancora di più.
Che Lui sa che io ho sempre represso molto.
Fin da piccola. E che quel corso mi farebbe bene.

Più avanti...chissà...

Ora corro a nanna...

Grazie a voi, anche se nn rispondo ai messaggi sappiate che sono preziosi.
Ognuno di loro.
Ogni pensiero e momento della vostra vita lo è.
Grazie.

giovedì 21 aprile 2011

Sempre più giù


Che lagna che sono.
Che palle.

Vabbè, ma almeno qui posso dirlo.

Che non sono felice.
Che faccio sempre più fatica.
Che sono quasi grata al caos delle mie giornate perchè non mi fa fermare.
Non mi fa pensare.

Non mi fa pensare al mio corpo in caduta libera.

Non mi fa pensare alla mia storia con Lui che nn mi fa più star bene ma che nn riesco a lasciare.
Per paura? Forse. Forse si.

Non mi fa pensare che sto ancora a rimpiangere una persona
che se ne è andata 4 mesi fa in un'altra città d'Italia
che ha un'altra vita in cui io nn esisto.
Non mi fa chiedere perchè al ricevere quelle due righe
in una sua mail due giorni fa il mio cuore ha fatto un salto.

Non mi fa pensare alla mia insoddisfazione di questo lavoro del piffero.
Alla paura nel pensare a ciò che sarà di me in un futuro.

Non mi fa, quasi mai, sentire la solitudine
di esser stata abbandonata dalla mia famiglia.
Mia sorella in un altro paese.
Mia madre perennemente occupata o in viaggio.
Mio padre in un'altra città.
Ed io qui.

Per fortuna almeno il bassotto resta.
Almeno lui..dorme nella cuccia e io piango al pc.

Vi abbraccio.

martedì 19 aprile 2011

Compleanno


Oggi faccio 30 anni.

E dovrebbe essere una giornata felice, un compleanno dovrebbe esser felice.
I miei di solito lo sono.

So che sembrerò monotona...ma..
stamani mi sono guardata nello specchio in corridoio.

Il pigiama si sfila e scopre i seni tornati pieni e le cosce rotonde.
E io sento qella voglia di tornare a letto.
Mi peso e il verdetto rispecchia ciò che vedo.

Non raccolgo il pigiama.
Resta lì appallottolato in corridoio. Fa niente.

Non mi lavo, scendo col viso impastato...i denti sporchi da ieri notte.
Non importa.
Che senso ha curare questo corpo che mi fa schifo?

Mi infilo i primi vestiti che trovo, scendo in salotto.
Entro in cucina e trovo un'enorme scatola con la torta già tagliata.
L'abbiamo preparata ieri, insieme a mia madre, per portarla al lavoro e offrirla ai colleghi.

Una fettina è fuori dalla scatola, con un biglietto.

"Buon compleanno, dolce E.. Ricordati la Coca cola!:-)"

Quella fettina è per me.
Ma io nn posso mangiarla cristo!! -__-''
Per me yogurt o frutta grazie.

Con una certa fretta prendo la fettina e la infilo in un contenitorino.
La metto via poi taglio la frutta per la colazione.


Strano che il mio istinto sabotatore non me l'abbia fatta trangugiare, insieme as altre 3 o 4.
Meglio così.


Ora vado a rispondere ai tanti messaggi su Facebook.
Che mi ricordano che oggi : "Ho superato la soglia".
Direi che speravo di farlo in un altro corpo, in un'altra vita.
Ma fa nulla.

Ho questa di vita e deve andarmi bene.


Un abbraccio a voi.

sabato 16 aprile 2011

Ossessioni



Il mio riflesso mi scruta.


Come sempre, in silenzio.

Va tutto bene.
Va tutto bene.

Vero?
Vero che vado bene?

Si, va tutto bene..magra.

Ma...

Ma cosa??

Ma...
C'è un riflesso più sottile nella stanza accanto.

No. Non può essere.

Si, è così. C'è.
Non sei magra, manca poco ma..

MANCA.

E sei ferma lì, non controlli più..
Non puoi più controllare, fermare.

Ora navighi senza timone.
Reciti monologhi senza senso
in un teatro vuoto.

Mia madre:"Smettila di guardarti, di pensare a cosa devi mangiare e cosa no..."

(facile parlare stando dall'altra parte della barricata, quando già le nubi sono dietro te..da qualcuno avrò pur preso, cazzarola..)

domenica 10 aprile 2011

Sole amaro e solitario.




Vorrei evadere da me stessa.


Evadere da questa casa in cui mi hanno abbandonata.

Da una vita che non mi rende felice.

Mia madre non c'è mai, è come se non esistesse.

"Io tornerò stasera dopocena, ma tu stai a casa da sola tutto il giorno? mi spiace..."

(Si, ti spiace ma intanto non ci sei. Non ci stai qui con me, stai fuori tutto il cazzo di we, non sia mai che rischi di stare due ore in casa con tua figlia, eh!...mi sembra quasi di essere un peso.)

Io e il cane poltriamo nel sole del pomeriggio.

Ma io come sempre mi sento male.

Deforme.
Enorme.
Gonfia come un dirigibile.


(E quindi: non esco. non mi lavo i capelli. nn mi trucco.non metto in ordine. nn studio. nn programmo. tutto resta in attesa. di me. in attesa che io torni.)

Chiusa in un corpo che nn mi appartiene più.

Lunedì vado a fare una visita in ospedale.
Ho una strana macchiolina sul viso, è nata da una ex ferita e ora sembra un neo
ma un neo nn è.

Me la faccio un pò sotto ma spero non sia nulla.

Non ho voglia di nulla, voglio solo restare spenta e sparire.

Le mestruazioni viaggiano col loro solito ritardo assurdo: 2 settimane quasi.
Mi aggrappo alla segreta speranza che siano loro le responsabili di questo scempio.
Questa anarchia strabordante del mio corpo.
Speriamo...