
Vorrei evadere da me stessa.
Evadere da questa casa in cui mi hanno abbandonata.
Da una vita che non mi rende felice.
Mia madre non c'è mai, è come se non esistesse.
"Io tornerò stasera dopocena, ma tu stai a casa da sola tutto il giorno? mi spiace..."
(Si, ti spiace ma intanto non ci sei. Non ci stai qui con me, stai fuori tutto il cazzo di we, non sia mai che rischi di stare due ore in casa con tua figlia, eh!...mi sembra quasi di essere un peso.)
Io e il cane poltriamo nel sole del pomeriggio.
Ma io come sempre mi sento male.
Deforme.
Enorme.
Gonfia come un dirigibile.
(E quindi: non esco. non mi lavo i capelli. nn mi trucco.non metto in ordine. nn studio. nn programmo. tutto resta in attesa. di me. in attesa che io torni.)
Chiusa in un corpo che nn mi appartiene più.
Lunedì vado a fare una visita in ospedale.
Ho una strana macchiolina sul viso, è nata da una ex ferita e ora sembra un neo
ma un neo nn è.
Me la faccio un pò sotto ma spero non sia nulla.
Non ho voglia di nulla, voglio solo restare spenta e sparire.
Le mestruazioni viaggiano col loro solito ritardo assurdo: 2 settimane quasi.
Mi aggrappo alla segreta speranza che siano loro le responsabili di questo scempio.
Questa anarchia strabordante del mio corpo.
Speriamo...



