giovedì 29 luglio 2010

Random

Mio padre deve essere operato al cuore.

By-pass.

Cosa significa?
Dice di nn preoccuparsi ma io sento la suo voce roca di preoccupazione e
già ho la gola chiusa dalle lacrime.


Dice che se nn si opera
potrebbe avere un infarto in qualsiasi momento.

Mio padre ha solo 60 anni.
Non voglio pensare.

Non sono nemmeno riuscita a parlare con Lui
prima per telefono.
Era in autobus e c'era rumore..

"Amore come stai?"

"Bene...l'intervento di mio padre sarà Merc..."

"Amore, nn ti sento, c'è troppo casino..ti chiamo dopo, ok?"

"Ok.."

Non sarei comunque riuscita a terminare la frase, le parole già si stavano deformando in gola.
Vorrei parlare con mia madre ma...purtroppo,
come spesso succede,
lei nn c'è...è in viaggio a migliaia di kilometri da noi.

domenica 25 luglio 2010

Differenziazione mancata


Processo di differenziazione.

Almeno così mi hanno detto che si dovrebbe chiamare quel cammino che si percorre nell'adolescenza e che prevede il distacco dai genitori e l'assunzione di una propria autonomia di pensiero e decisionale.

Temo di essermi persa questo passo.

Qualcuno mi ha detto che avviene tramite discussioni e liti.
Ma io con mia madre non ho mai litigato...con mio padre si ma dato che non viveva con noi è stato per fortuna facile nn farsi turbare troppo da certe stilettate...per il resto io e la mamma siamo sempre andate d'accordo. Mi chiedo se forse non TROPPO d'accordo.

IO AMO MIA MADRE.

E non credo di essere anomala in questo ma la amo davvero tantissimo, non riesco a sopportare di deluderla, di essere ciò che lei non vorrebbe per me.

Mia madre ha sempre lasciato me e mia sorella libere di fare ciò che volevamo, ci ha dato le ali per spiccare i nostri piccoli voli senza mai criticare, vietare, sgridare.
Ci ha sempre raccolto con amore quando siamo cadute, ha sempre saputo rassicurare, consigliare, calmare le mie ansie anche solo con la promessa che le cose sarebbero andate meglio.

Certi giorni mi sento ancora una bambina, ancora così legata a lei.

Se le succedesse qualcosa...non so cosa farei.
Non riesco nemmeno a pensarci senza scoppiare a piangere.
Come farò a vivere se non mi sento adulta?
Non mi sento grande, mi sento ancora così piccola e incapace.

Mi chiedo se sono io a pensare che mia madre non si sia mai sentita insicura...l'ho sempre vista come una donna buona, generosa e piena di coraggio, che nn si è mai fatta fermare da nulla, ha sempre reagito e lottato.

Io non mi sento così. Anche se vorrei tanto esserlo.
Ho paura.

...sento che se lei nn ci fosse potrei collassare, non sapere più cosa devo fare, dove tornare 'a casa'. Lei è ancora il mio rifugio. Per quanto io ami Lui, so che nn sarà mai come lei. Che sarà da Lei che vorrò sempre tornare.

Ho la costante sensazione di starmi perdendo il tempo di mia madre, i suoi anni restanti per stare con me. Lei è sempre via, sempre in viaggio oppure al lavoro, io sono qui...alla perenne ricerca di una stabilità almeno esteriore e, aimè, economica che ancora nn esiste.

E intanto il nostro tempo corre via...

domenica 18 luglio 2010

Ho capito


Ho capito che sono fatta come sono.

Che per quanti kg io pesi o possa perdere sarò sempre io.



Non potrò mai avere gambe più lunghe o un corpo con una forma diversa.

E' strano come nel corso della vita, io abbia sempre pensato che dimagrendo sarei stata come volevo essere.



Ora mi accorgo che nn è così.

Che nn è essendo più magra che mi piaccio al 100%. Sono sempre io, il mio corpo ha sempre la stessa forma. E' unica, è la sua.

E' inutile farsi il sangue amaro. E' ingiusto e stupido non frequentare amicizie o compagnie in cui c'è la figona tale o tal'altra.



DEVO SUPERARE QUESTA COSA.



Io sono ciò che penso e faccio, ciò che appaio è solo una parte di me. Eppure la dieta è una compagnia da tanti anni, un punto fermo. Una rassicurazione, forse. Forse un dirsi che il meglio non era ancora questo, che il meglio poteva ancora 'arrivare'.



Chissà...farneticazioni di una Domenica di Luglio. Medito con l'impacco all'hennè tra i capelli mentre il mio penultimo giorno di riposo volge al termine sulle mura della mia casa.



Martedì riprendo al lavoro.



Vi abbraccio.

domenica 11 luglio 2010

Al mare


E' andata così.

Arriviamo in spiaggia, nel punto peggiore, dove io nn vado mai.
Lì è pieno di liceali, i fisici sono più acerbi, le ragazze sempre più magre, svettanti nei loro vestitini minuscoli che sventolano sulle cosce magre e chilometriche.

La coppia di amici di Lui è lì.
Lei magrissima e in costumino ridottissimo, tatuata e abbronzata.
Io mi siedo nella mia gonnellina viola e top nero, fingo di nn voler bagnare il mio interessante romanzo ('La morte a Venezia' di Mann) e mi siedo a parte, tra gli scogli.

Lui e un altro amico che mi conosce moltooooo bene (è il mio ex) si avvedono subito della mia ritrosia e tentano, singolarmente, di convincermi a 'nn essere così competitiva'.

COSAAA??
Competitiva?
Io?

ma è proprio per sfuggire a una competizione che mi è stata imposta da questa infelice compagnia che mi sposto, signori carissimi!

Chiudo con un "Siete uomini, nn potete capire. Una donna capirebbe cosa voglio dire."

Dopo un pò ascolto la conversazione, di sottecchi, e scopro che la stangona magrissima è anche simpatica.
Ma infatti io nn ho nulla contro di lei.
E' solo che vorrei evitare di sembrare un koala in costume fuxia davanti al mio ragazzo, chiedo troppo?
Ho letto fino alle 18 poi siamo andati via, per fortuna le ore calde erano sfumate e si stava benino anche vestiti...

Io nn ho problemi a mostrarmi in costume (una volta d'estate mi fondevo con l'asciugamano per nn farmi mai vedere in piedi in costume...-_-'') ma nn amo affatto dovermi sentire un tappo koalifero in un mare di ninfe stangone e perfette.

Mi debilita e acuisce le mie tendenze dietetiche già abbastanza sviluppate.
Cazzo.
Uff.

giovedì 8 luglio 2010

Odio!

Lui: Andiamo al mare dopo?

Io: Ma chi c'è?

Lui: C., A e la sua ragazza.

Io: Ma è magrissima! Ha un fisico assurdo, è una modella: io nn ci vengo! Mi sentirei orrenda, un koala enorme...

Lui: Tesoro, sei bellissima...lei è troppo magra..


Alla fine ci andrò solo perchè ha rotto i c. per 20 minuti sul fatto che bisogna essere 'socievoli' ma non ho nessuna voglia di andarci. Nessuna. Mi porto un libro e nn credo mi metterò in costume.
Odio l'estate in questa città. Le ragazze hanno tutte super fisici, le più cesse sono comunque alte 1,75 e hanno la 40....fisici e sederi perfetti. Non esagero, giuro.


Depression.

mercoledì 7 luglio 2010

Orgia di muffin


Due mini bomboloni alla crema.
Due mini muffin al cacao.
Mezza ciambella zuccherosa.

ODIO

LA

MENSA

DI

QUESTO

POSTO.

E' una giungla satura di trabocchetti.

Mortali.

Non c'è niente da fare.
Non ho difficoltà a ridurre le porzioni di cibo vario ma...
quando si parla di dolci...
siamo sempre punto e a capo.
Meno male che a un certo punto ritirano le cose dai piani
esposti al personale.

Cristo santissimo! >_<

venerdì 2 luglio 2010

La vita a morsi


Al mattino dei giorni di riposo mi punto la sveglia.

Molti mi suggeriscono di dormire finchè il sonno non sia usaurito del tutto.
Ma la mia stanchezza mi indurrebbe a dormire troppo.
Troppo per chi ha solo 2 giorni alla settimana per vivere una giornata tutta per sè e così mi punto la sveglia alle dieci e riempio la mia giornata.

Mi godo al 100% ogni minuto: la colazione, la camminata nella libreria, le chiacchiere a casa di una amica, il giro per negozi.
Mordo tutto avidamente, sento tutti i sapori.
Da qualche parte ho letto che quando si ha davvero fame, i sapori vengono percepiti più nitidamente dalle papille gustative e apprezzati maggiormente.
Due giorni sono la mia vacanza, il solo tempo per far tutto ciò che voglio senza fretta, senza pensare al turno che inizierà dopo o che è appena finito lasciandomi stremata.

Oggi è uno di questi impagabili giorni.
Fuori il sole impazza nel cielo, avrei anche potuto andare al mare ma ormai è un pò tardi, sarà per i prossimi riposi, vedrò...dipende dai turni che ho questa settimana.
Le cose al lavoro vanno meglio: la capo reception si è data una calmata e nn mi usa più come suo pungiball preferito, sono più autonoma nel lavoro e quindi più serena.

L'eczema c'è ancora ma molto più tranquillo anche lui, faccio quasi del tutto a meno degli antistaminici ormai.
Potrei dire che, anche se parzialmente, sono serena.
Dei 'cambi' che mi aspettano non voglio parlare ancora, mi viene già male a pensare alla prossima perdità di stabilità...meglio attendere.

Mi manca casa.
Tanto.
Non torno da un mese e mezzo.
Devo attendere una notizia, poi tornerò.
Ma per ora attendo, attendo.


Vi penso sempre, amiche.